Il sindaco di Cagliari (Sel), appena insediato, aveva rimosso la croce appesa alle spalle della scrivania del suo ufficio, per metterci la foto del presidente della Repubblica. Oggi l'omaggio del suo collega del centrodestra
CAGLIARI. Singolare iniziativa del sindaco di Quartucciu (Cagliari), Carlo Murru, eletto con il centrodestra, che ha inviato un crocifisso al sindaco di Cagliari, Massimo Zedda (Sel), il quale, appena insediato, aveva spostato il crocifisso appeso alle spalle della scrivania nell'ufficio del primo cittadino del capoluogo, per metterci la foto del presidente della Repubblica così come previsto dal protocollo.
"Facendoti i migliori auguri per il proseguimento del tuo mandato amministrativo, certo di farti cosa gradita - scrive Murru - ti invio un piccolo grande pensiero, simbolo di un sistema di valori, libertà, eguaglianza, dignità umana e tolleranza e quindi anche della laicità dello Stato, principi che innervano la Costituzione su cui entrambi abbiamo giurato".
Murru ricorda la sentenza della Corte Suprema di Strasburgo, che, nel marzo scorso, "ha dato ragione al Governo Italiano nella querelle sull'esposizione negli uffici pubblici italiani del crocifisso, capovolgendo la sentenza di primo grado e mettendo la parole fine sulla questione: è definitivamente considerata lecita l'esposizione del crocifisso negli uffici pubblici. Il sindaco di una città - conclude Murru - rappresenta nell'esercizio delle sue funzioni, non se stesso, ma l'intera comunità, in gran parte legata a questo simbolo di fede e la rimozione dello stesso lede un loro diritto".
18 agosto 2011