di Vannalisa Manca
Da ottobre acquisti senza auto nel centro storico e commerciale
SASSARI. L'obiettivo è di far respirare il centro storico, di restituirlo ai suoi abitanti rendendolo fruibile soprattutto ai pedoni. Un respiro che oggi resta sospeso tra i gas prodotti dalle auto, i colpi di clacson, le code di quelle 7.500 vetture che ogni giorno si incanalano - in entrata e in uscita - tra le viuzze e strade commerciali della città antica. L'amministrazione comunale aveva annunciato nel programma elettorale che il centro storico sarebbe stato chiuso alle auto.
La rivoluzione della Ztl - zona a traffico limitato - partirà da ottobre dando gambe al nuovo piano del traffico con i mezzi pubblici che finalmente potranno ripercorrere le vie e il corso Vittorio Emanuele, che erano stati preclusi quando si dette avvio ai grandi cantieri per realizzare i parcheggi interrati e prima ancora per i lavori dei sottoservizi nella città murata.
La prima rivoluzione riguarda proprio le linee tranviarie. Nei giorni scorsi, il sindaco Gianfranco Ganau e l'assessore alla Mobilità Michele Azara hanno avuto incontri con i vertici dell'Atp. È stato messo a punto il nuovo progetto che prevede un aumento dei passaggi giornalieri - dagli attuali 322 ai complessivi 540 - di tutti i bus che tradizionalmente passavano nel centro storico ma che da diversi anni lambiscono le «mura» costringendo gli autisti a giri tortuosi per arrivare da un estremo all'altro delle periferie. Il nuovo piano prevede che i mezzi pubblici ritornino in via Brigata Sassari e in via Cagliari, in particolare le linee 1 barrato (Piandanna Centro Monte Rosello), 2 (Monserrato Centro Latte Dolce), 3 (Prunizzedda Luna e Sole Centro Monte Rosello), 5 (Centro ecologico Centro Santa Maria di Pisa) e 6 (Carbonazzi Centro Monserrato).
Tutti effettueranno la doppia fermata in via Brigata Sassari e in via Cagliari, una linea si fermerà anche in piazza Tola: si calcola che in centro sosterà un bus ogni tre minuti e mezzo, venti mezzi all'ora. Altri quattordici autobus comunque viaggeranno intorno alla Ztl, mentre - sottolinea il sindaco - si attiverà il progetto «vola in centro», con le navette che porteranno nel cuore cittadino quanti posteggeranno l'auto nei parcheggi interrati di periferia, come via Pirandello, viale Italia o viale Dante. Si sta studiando la formula, già collaudata su iniziativa dei commercianti che gravitano nell'area del mercato civico, di offrire al cliente un'ora di sosta gratuita negli stalli interrati.
«Per tutto settembre - dice Gianfranco Ganau - l'amministrazione comunale sarà impegnata nella campagna di sensibilizzazione così che i cittadini comincino ad essere coinvolti nel progetto di Ztl che partirà in ottobre. Ci rendiamo conto che le paure esistono, quelle dei commercianti sono legittime, ma il sostegno e la nostra attenzione non verranno mai meno». Gli operatori economici sono perplessi in particolare sui tempi, per quel dicembre ormai dietro l'angolo e che - questa è la vera remora - una rivoluzione così importante rischia di mettere a repentaglio gli attesi guadagni.
«Il centro storico è la zona privilegiata della città - dice l'assessore al Commercio Gianni Carbini -. Puntiamo molto sulla Ztl e si completa il lavoro fatto in questi anni, proprio per ridare vigore al centro cittadino». Dove, tra l'altro, come ricorda l'assessore al Traffico Michele Azara, «per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, saranno installate più di venti telecamere».
04 agosto 2011