A tutela dei minori nel tribunale nasce l'ufficio mediazioni

    di Michela Cuccu  ORISTANO. Ancora una conferma di quanto siano in crisi i matrimoni: sono 3789 le coppie che negli ultimi tre anni si sono rivolte al Tribunale di Oristano per separarsi o divorziare. Tantissime per un territorio con una popolazione decisamente inferiore a altre aree della Sardegna. Forse un segno dei tempi. E ora nel tribunale di Oristano viene aperto un ufficio di mediazione familiare.  Non è un caso perciò se la Regione ha scelto proprio il tribunale di Oristano assieme a quello di Cagliari, come sedi di un programma sperimentale di tutela dei minori, con l'apertura, appunto, di un ufficio di mediazione familiare. Se n'è parlato nel convegno, organizzato dall'associazione "Figli Contesi Sardegna", associazione di volontari che ha in progetto l'attivazione di uno sportello virtuale, interamente dedicato alla realtà delle famiglie separate della provincia di Oristano.  L'associazione che circa un mese fa era stata protagonista di una manifestazione che puntava a convogliare l'attenzione sui problemi dei genitori separati, quando, in occasione di San Giuseppe, giorno dedicato alla loro festa, di padri, appunto, avevano tappezzato gli sportelli esterni degli istituti di credito con la scritta «Siamo papà, non bancomat», ha chiamato a raccolta esperti del settore per affrontare il complicato argomento dell'affido dei figli minorenni. A parlare a una platea particolarmente attenta, all'auditorium di San Domenico c'erano Vittorio Verzetti, medico pediatra, responsabile scientifico dell'Anfi (Associazione nazionale familiaristi) e dell'Adiantum, associazione dei genitori, autore del libro "Nel nome dei figli" che nell'arco di pochi mesi ha riscosso un discreto successo, con circa 4mila copie vendute. Da Nuoro è invece arrivato l'avvocato Filippo Cogotti, che ha spiegato perchè una legge come quella varata nel 2006, sull'affido condiviso dei figli, sia in realtà inapplicabile, soprattutto perchè, come ha spiegato il legale, non si riesce a gestire la conflittualità fra i due coniugi.  Molte aspettative sono riposte invece sul Decreto numero 957, non ancora diventato legge e già battezzato "affido condiviso bis", che potrebbe apportare ulteriori strumenti di tutela per quei genitori che chiedono di avere comunque un ruolo, anche quando la famiglia non esiste più. Le tematiche della separazione e delle sofferenze psicologiche che ne derivano, sono state invece affrontate dalla dottoressa Luciana Satta, operatrice nel Consultorio familiare di Oristano. Il compito di introdurre i lavori e di illustrare le novità riguardanti il territorio dell'Oristanese è spettato a Enrico Sanna, responsabile locale di "Figli Contesi". Associazione che sta per attivare uno sportello virtuale interamente dedicato alle famiglie separate della provincia di Oristano. Una scelta, quella di internet, non casuale ma che deriva dall'esperienza maturata dall'associazione a livello nazionale.  Molta attenzione sulla prossima apertura dell'Ufficio di mediazione familiare in tribunale. Sportello che, è stato spiegato, sarà aperto al pubblico tre giorni alla settimana, con l'obbiettivo di facilitare la regolamentazione dei rapporti fra genitori e figli, sicuramente uno degli aspetti più complicati, soprattutto se nella coppia c'è forte ostilità.
    27 aprile 2011

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