Lassessore allAmbiente ha garantito una pronta risoluzione del problema causato dallimpianto di compostaggio
La Provincia dovrebbe emettere un'ordinanza di riduzione dell'umido conferito in discarica
di Barbara Mastino
OZIERI. C'è stata una precisa presa d'impegno dell'assessore regionale all'Ambiente, Giorgio Oppi, per la pronta risoluzione del problema dei miasmi maleodoranti in città, provenienti dall'impianto di compostaggio di Coldianu. L'ipegno è stato preso dall'esponente della giunta regionale in un incontro con il sindaco Leonardo Ladu. L'ultima parola ora spetta alla Provincia di Sassari, che entro pochi giorni dovrà emettere un'ordinanza di riduzione del materiale conferito a Coldianu, che attualmente proviene da diversi comuni della provincia. La quantità massima «sostenibile» dall'impianto è di 20 tonnellate, non una di più. Quando si tornerà a quei livelli (e quando il compostaggio sarà eseguito accuratamente) allora si potrà finalmente risolvere il problema che si trascina ormai da mesi, dal momento della chiusura di «S'Alga» di Mores. Da quella data erano stati gli impianti di Ozieri e Tempio ad accollarsi l'onere dell'accoglimento dei rifiuti umidi di tutto il nord Sardegna, una concessione fatta per venire incontro alle esigenze (soprattutto in termini di costi) dei Comuni del territorio in attesa dell'apertura della struttura di compostaggio di Sassari, prevista al massimo per la fine del mese scorso o l'inizio di questo. Ancora però non si vede la fine, ma Ozieri non può più sopportare il peso - e la puzza - di tutto il compost che si accumula a Coldianu. Senza contare che mancano ancora altri due passaggi fondamentali: la presentazione del progetto e la realizzazione dell'ampliamento dell'impianto di compostaggio di Ozieri e di quello dell'attigua discarica. Anche su questo fronte, l'assessore Oppi ha preso un impegno preciso: quello di accelerare le istruttorie affinché passi meno tempo possibile tra la progettazione e la realizzazione. La discarica di Coldianu è parte integrante - e in questo momento il fulcro - dell'intero sistema regionale dello smaltimento rifiuti. Un onere che ha causato disagi alla popolazione in termini di esalazioni mefitiche di cattivi odori. Il problema si è acuito notevolmente nelle ultime due settimane: l'arrivo delle temperature miti e un certo «vento sfavorevole» hanno trasformato la città in una pattumiera a cielo aperto. A suo tempo l'Asl aveva escluso rischi per la salute, in base ad analisi che avevano assicurato che l'unico effetto collaterale dei miasmi era il cattivo odore. Ma la popolazione non si fida e anche per questo l'amministrazione ha chiesto - e ottenuto - una pronta risoluzione del problema grazie alla riduzione della quantità di conferito. Un altro passo dovrà farlo la società di gestione Secit, che già aveva assicurato la posa di teloni isolanti e l'accelerazione delle procedure per la progettazione di capannoni coperti, tamponati con muri perimetrali e dotati di ventilatori, per la macerazione dell'umido. «Ringraziamo l'assessore Oppi per la grande sensibilità - ha dichiarato il sindaco Leonardo Ladu - ora aspettiamo che si muova la Provincia. Il Comune purtroppo non ha competenza diretta sul problema, ma faremo quel che possiamo: ovvero vigileremo sul pronto adempimento degli impegni presi dagli enti preposti».
16 aprile 2011