Tutti i documenti redatti in sardo nella variante locale. Alla guida Francesca Nieddu, primo obiettivo: il Carnevale

Alà, nella rinata Pro loco si parlerà in «limba»

 ALÀ DEI SARDI. Nata nel 2001 e non più operativa da tempo, la Pro loco è stata recentemente ricostituita. Una rinascita voluta dalla giunta comunale e dal sindaco Francesco Pitzalis, consapevoli dell'importante ruolo svolto dall'associazione sul fronte della promozione del territorio. Per questo, l'amministrazione comunale ha affidato mesi fa l'incarico di rimettere in moto l'organismo all'assessore al bilancio Roberto Mette, che ha seguito il lungo iter che ha portato alla sua ricostituzione.  L'assemblea dei soci, oltre cinquanta, ha recentemente definito le cariche e anche la prima iniziativa a cui sta già lavorando: l'organizzazione del "Carrasegare alaesu".  A guidare l'associazione, è Francesca Nieddu. La affiancano, il vicepresidente Nina Senes, il tesoriere Antonella Mette, il segretario Alberto Contu. Gli altri componenti del direttivo sono: Giampiero Addis, Antonio Mazzone, Giovanna Rosa Nieddu, Salvatore Ghisu, Roberto Mette. Il collegio dei probiviri è composto da: Manuela Nieddu e Antonio Vincenzo Ledda (in attesa del componente di nomina comunale). Infine, il collegio dei revisori dei conti: Andrea Piero Bo, Maria Antonietta Deroma e Fabio Sotgia.  La peculiarità della neo nata associazione, sarà l'impiego della lingua sarda nella variante alaese come lingua ufficiale, che sarà utilizzata in tutta la modulistica e documentazione
destinata alla popolazione locale. Per sostenere il rilancio dell'attività della Pro loco, l'amministazione comunale fa sapere di avere già deliberato l'assegnazione di un locale comunale che ospiterà la sede legale del nuovo ente, a cui ha destinato, inoltre, un importante finanziamento. (t.s.)

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