I mici scendono in spiaggia per la giornata internazionale del gatto FOTO - VIDEO

La colonia felina di Su Pallosu, a San Vero Milis, è diventata famosa per una caratteristica: ama il mare e la sabbia

SAN VERO MILIS. Una colonia felina guida la corsa per far riconoscere dall'Unesco un altro pezzetto di Sardegna di pregio naturale e culturale. Mentre il mondo celebra la loro «Giornata internazionale», nel pomeriggio di giovedì trentaquattro gatti gironzolano felici a Su Pallosu tra le chiome arancioni delle aloe in fiore e i cespugli di ginepro, si allungano sulla spiaggia e tastano con le zampe le onde che si consumano sul bagnasciuga, stiracchiandosi come star consumate davanti alla curiosità di fotografi appassionati, incuriositi e, soprattutto, amici.

Su Pallosu è una località nell'area marina di San Vero Milis, appena venticinque chilometri da Oristano, sul versante di Putzu Idu. Mare e verde, patria del lavoro nel mare. Qui alla fine degli anni Settanta sono nate le cooperative dei pescatori che sono state alla testa nelle battaglie per costruire una veste moderna alle attività del mare in Sardegna. Un territorio che ha voluto la virata sull'economia del turismo e c'è riuscito parzialmente. Il luogo è ancora incontaminato e i gatti sono qui modello e simbolo di una inversione di tendenza tanto sperata.

Tutta opera di Andrea Atzori e della sua compagna Irina. Poi dei tremila sostenitori della colonia conquistati in poco tempo nel mondo grazie a Facebook. Andrea ha quarant'anni. Ha deciso di dedicare la fetta di giardino e la casetta di famiglia alla causa dell'ambiente. Porte aperte ai gatti, innanzitutto. Animali che stanno di lì da almeno quarant'anni. «Non potevamo certo trascurarli - spiega la coppia -, così abbiamo cercato di tutelare il loro ambiente e permettergli una vita più sicura». Sterilizzati a spese loro, salvo qualche piccolo aiuto. Curati e alimentati.

Trentaquattro, non uno di più. «Occorre controllare le nascite, seguirli. Di più non sarebbe possibile. Anche perchè i costi sarebbero insostenibili per noi». Molti sono piccini, le ultime cucciolate risalgono all'estate scorsa. I maggiorenni sono Fifina e Ciro, entrambe femminie, a dispetto del nome. Non trascurano la vita selvaggia, la cattura dei topi. Ma ormai prediligono anche loro le crocchette, benchè siano i soli gatti amanti delle passeggiate al mare. «Una specialità che ne accresce l'attrativa turistica e che abbiamo sottolineato nella richiesta all'Unesco per il riconoscimento dell'area come Patrimonio dell'umanità». È stata avviata una petizione (si firma durante le visite) che ha raccolto finora 400 firme. «Ma noi abbiamo già firmato on line», confermano marito e moglie arrivati da Cagliari per visitare i mici.

L'amore per il mare è caratteristica che fa il paio con il sito archeologico. Quelle poche decine di metri di spiaggia, profonda non più tre metri, custodiscono un sito archeologico di pregio che nel 2006, grazie agli scavi dell'archeologo Giandomenico Castangia (sull'argomento ha curato una pubblicazione con l'università di Cambridge), ha rivelato miglia di reperti di età nuragica.

Tra olmi e conchiglie, la «Colonia felina su Pallosu - Dove i gatti scendono in mare», come esalta il marchio di fabbrica inventato da Irina e Andrea, se la gode anche sotto la pioggia che ha bagnato il primo dei quattro giorni di celebrazione a loro dedicate. Da oggi e fino a domenica si potrà visitare la vispa compagnia e partecipare, rigorosamente su prenotazione, alle sessioni di cat watching: la «caccia» fotografica ai gatti in spiaggia. Le visite sono gratuite, ma sono graditi croccantini, pasta e riso precotti, scatolette e vecchie coperte. Saranno disponibili tutti i gadget della colonia: magliette, tegole e sassi dipinti.

Programma tipo: alle 10 apertura visite colonia; 15-16 visita in spiaggia con i gatti (si raccomandano puntualità e discrezione); 17 cena dei gatti con gli alimenti portati dai visitatori; chiusura visite alle 18. Domani alle 16 conferenza sulla «Storia della colonia felina. Una risorsa da tutelare e valorizzare», a cura di Andrea Atzori. Domenica alle 16.30 conferenza sulla «Storia di Su Pallosu: dalla Tonnara alle Baracche. Prospettive della Marina di San Vero Milis», a cura di Gilberto Linzas. Info:
aatzor yahoo.com. «Intanto abbiamo chiesto al Comune che venga sistemata una segnaletica, sia per indicare il luogo e sia per tutelare gli animali dai guai stradali», spiegano Andrea e Irina. «Attenti ai gatti».

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