Tra Sassari, Nuoro e Bolotana la madre di tutte le indagini

     LA MADDALENA. La madre di tutte le indagini sulla cricca nasce in provincia di Nuoro, si sviluppa a Sassari e approda nel Centro Italia dopo essersi arenata a Roma. Dei contatti iniziali, secondo le accuse bloccati dal magistrato Achille Toro, si sapeva. Ora emergono i dettagli dalle carte depositate a Perugia dai pm. E riaffiora il prezioso lavoro svolto dai carabinieri del Noe, guidati nel nord dell'isola dal maggiore Umberto Rivetti e nella capitale dal Capitano Ultimo, l'uomo che arrestò Riina.  Quando da un'intercettazione spuntano i nomi di alcuni big di quella che sarà ribattezzata la cricca della Ferratella, i militari sassaresi informano i magistrati di Nuoro. I quali, per competenza, a causa del vistoso ruolo svolto da Bertolaso e Balducci nella capitale, passano gli atti alla Procura romana. Dopo gli ostacoli frapposti da Toro, indagato per aver ricevuto in cambio favori da Anemome & C., sarà l'impegno dei pm di Firenze e Perugia a far ripartire gli accertamenti e i controlli giudiziari.  In questo quadro, uno degli episodi che consentirà agli inquirenti di estendere sino alla Maddalena la rete d'investigazioni è il resoconto di una telefonata registrata dai carabinieri del Noe di Sassari alle 18.26 del 10 aprile 2008. Il colloquio avviene tra Renzo Cancellu, direttore tecnico dell'impresa nuorese Cancellu Srl, nella cui discarica di Bolotana saranno nei mesi successivi depositate seimila tonnellate di rifiuti non pericolosi provenienti dalle bonifiche della Maddalena, e un uomo di nome Stefano «non meglio identificato», indicato nella legenda dei militari per la trascrizione come ST. (mentre il dirigente viene segnalato con le iniziali di cognome e nome, CR.). Nella conversazione si parla d'investimenti e appalti in vista delle ristrutturazioni per il G8 nell'arcipelago. Nessuna delle due persone è mai stata indagata. Di seguito, i passaggi più eloquenti della telefonata.  CR: - eeeh.. sono a Sassari adesso.  ST: - vero! Cosa state combinando aa..?  CR: - stavo vedendo perché c'è l'ipotesi dí formare un consorzio stabile con le imprese.. ee. iscritte alla associazione, stiamo ipotizzando, tra le quali ci sei anche tu, se ti interessa.  ST: - Beh! Certo! Ma per giù... per su.... no stavi dicendo...  CR: - sì, per tutti i lavori in Sardegna, Act.  ST:- eh! 32 3  CR:- perché di farli prendere dagli altri e noi fare gli spettatori ci siamo un po' rotti, eh!, quindi si sta formalizzando l'ipotesi di formare questo-consorzio stabile.. io oggettivamente. - e vogliono mettere i presidenti di... rappresentano le sezioni e poi tutte quante le... poi si partecipa dalla stradale all'edilizia eheee...  ST: - sì, sì... e tutto quello che serve insomma, va benissimo no va bene.  CR: - guarda che anche quando si prendono le commesse, intanto... parti con lavori riserve, contabilità, pagamenti non è più un problema quello lì perché quando hai un peso talmente grande a livello di consorzio che c'hai mille o cento milioni o 1 miliardo di portafoglio lavori, te ne fotti, capito?? Perché vai dalle banche e gli dici: bene c'ho questo, tu cosa mi dai?  ST: - certo, cambia aspetto, normale.  CR: - ma poi al consorzio paghiamo... partiamo da una base che può essere da 5 milioni in su, mettiamo no!!  ST: - certo.  CR: - quindi tu, la tua azienda da 0 a 5 milioni è libera a prescindere, capito?  ST: - certo.  CR:- quindi tu c'hai il doppio, c'hai il doppio vantaggio che lavori da O a 5 per i c. tuoi e da 5 in su lavori con il consorzio.  ST:- certo.  CR: - È ovvio che se c'è un problema una volta che sei nel consorzio.. lo.. il problema te lo risolvi, fai un lavoro da 100mila euro o che fai un lavoro da 2 o da 3... capito??  ST:- certo, certo.  La conversazione continua per qualche altro minuto, poi s'interrompe all'improvviso. In telefonate diverse, sempre registrate dai carabinieri ma fatte nello stesso 2008 da Cancellu a familiari e ad altri imprenditori o colleghi, si accenna più nei particolari al modo di operare di alcuni uffici romani dell'amministrazione pubblica.  Dopo differenti comunicazioni su appalti persi e affari sfumati, Cancellu ha anche un colloquio con Angelo Balducci per fissare un successivo appuntamento con lui a Roma. E proprio da una serie di passaggi che ai carabinieri del Noe appaiono poco chiari prende il via quella che diventerà in breve tempo una delle grandi inchieste sulla corruzione in Italia.  (pgp - ha collaborato Antioco Fois).

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    04 febbraio 2011

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