Giro di vite su bar e ristoranti che non emettono ricevuta, ma anche sui 'poveri' con la Ferrari
di Nadia Cossu
Yacht attraccati in un porto turistico
SASSARI. Dai «piccoli pensionati» che incredibilmente diventano proprietari di yacht e Ferrari ai noleggiatori di ombrelloni, dagli scontrini fiscali all'uscita dal bar al lavoro nero nelle strutture ricettive. I controlli delle fiamme gialle viaggiano «a 360 gradi», come puntualizzano al comando provinciale di Sassari. Operazioni che iniziano prima dell'estate ma che nei mesi di maggior flusso turistico crescono in misura esponenziale.
Scontrini fiscali. La lotta all'evasione comincia nei bar e ristoranti. Il turista raramente rinuncia alla gustosa cenetta nel locale suggestivo fronte mare. «Alcuni giorni fa - fa sapere la Finanza - abbiamo verbalizzato un noto ristoratore della Costa Smeralda, quattro persone hanno pagato un conto di 500 euro ma non avevano la ricevuta fiscale. Stessa cosa si è ripetuta a Baja Sardinia, una coppia paga 350 euro per una cena ma va via dal ristorante senza lo scontrino». Multa.
I controlli delle fiamme gialle non risparmiano città, province, persone. Chiaramente la Costa Smeralda, come prevedibile, è la zona dove, in proporzione al numero di vacanzieri, si registra anche una più intensa attività di contrasto e prevenzione.
"Finti poveri". Nella stagione in corso capita pure che in seguito a un accertamento del tutto casuale si scoprano evasioni da record. «Stiamo effettuando controlli - spiega la guardia di finanza - sugli intestatari di yacht o grosse auto. A volte infatti risultano semplici pensionati, il che appare abbastanza paradossale». Può succedere, ad esempio, che l'autista di una Ferrari sia in realtà un "povero" pensionato. «In questi casi viene inoltrata la documentazione ai colleghi della regione competente, scattano le verifiche sulla denuncia dei redditi e può venir fuori che i personaggi in questione non sono sconosciuti al fisco ma sono comunque evasori».
Abusivi da spiaggia. Giro di vite anche negli arenili. Le fiamme gialle sono impegnate nel contrasto delle attività cosiddette «abusive»: massaggiatori improvvisati, venditori ambulanti, noleggiatori di gommoni. Un'operazione assidua che potrebbe portare a importanti risultati già nei prossimi giorni.
Lavoro nero. Poi c'è il problema di sempre, quello che riguarda i lavoratori in nero. «Stiamo svolgendo tutta una serie di accertamenti in locali, ristoranti e alberghi - confermano al comando provinciale di Sassari - per verificare la presenza di lavoratori in nero». Al momento non ci sarebbero casi eclatanti «ma nel periodo estivo - puntualizzano le fiamme gialle - nel giro di venti giorni spuntano improvvisamente dal nulla nuove attività». Tenere gli occhi aperti, insomma, è d'obbligo.
11 agosto 2010