di Pinuccio Saba
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PORTO TORRES. «Se loro fanno l’Isola dei famosi, noi facciamo l’Isola dei cassintegrati». E così, prendendo lo spunto dalla tv, i dipendenti della Vinyls hanno preso possesso della diramazione centrale dell’antico carcere sull’isola dell’Asinara. L’operazione Asinara è cominciata ieri mattina con una quindicina fra lavoratori cassintegrati della Vinyls e disoccupati dell’Eurocoop che sono saliti a bordo del traghetto Sara D. a Porto Torres. “Armato” di generi di conforto, coperte e sacchi a pelo, e le immancabili bandiere del sindacato, il manipolo di naufraghi ha preso possesso della diramazione centrale del vecchio carcere, a Cala d’Oliva.
Un blitz reso possibile dalla collaborazione e la solidarietà degli operatori del parco che, con furgone e fuoristrada, hanno trasportato i lavoratori fino alla diramazione centrale che dista da Cala Reale una dozzina di chilometri. Per molti era la prima volta che mettevano piede sull’isola e all’interno del carcere di Cala d’Oliva. Da lassù, la diramazione centrale, si gode un panorama mozzafiato ma non tutti avevano lo stato d’animo adatto per apprezzare le bellezze della natura. In compagnia di una capra con un solo corno, gli operai hanno preso possesso della diramazione centrale, ma l’intenzione (poi riuscita) era quella di trasferirsi nei locali dell’ostello.
Un blitz sul quale sono rimasti puntati gli occhi dei carabinieri, della guardia di finanza e degli uomini del corpo forestale di vigilanza ambientale. Anche se naturalmente il comportamento degli occupanti è stato irreprensibile. L’intenzione è quella di restare sull’Isola dei cassintegrati diversi giorni, anche se tutti sanno bene che soprattutto in questa stagione, l’Asinara è una terra dura da “vivere”. Certo, non mancheranno l’assistenza e la solidarietà da parte di chi lavora sull’isola. In ogni caso sia i giovani sia gli anziani (pochi, per la verità) sanno benissimo che questa vertenza non è finita e che il percorso è ancora lungo per cui un’azione come questa che attira i media ha la sua importanza.
«L’accordo fra Ramco ed Eni non ci riguarda direttamente», commentano un po’ tutti anche se riconoscono che c’è stato un piccolissimo passo avanti. Ma è ancora poco. I timori potranno svanire quando si arriverà a conoscere il piano industriale della Ramco, quando l’Eni concluderà la trattativa anche sulle forniture e sui debiti pregressi.
Ma solo quando verranno riavviati gli impianti si potrà parlare di schiarita perchè significherà la ripresa della produzioni. Fino ad allora la mobilitazione continua, con lo sprone degli anziani del gruppo e la vivacità dei più giovani. Perche, è bene ricordarlo, più della metà dei lavoratori della Vinyls non supera i trent’anni. E loro, di sicuro, non vogliono assolutamente abbandonare la lotta. Anche sull’Isola dei cassintegrati.
25 febbraio 2010