LA MADDALENA. Marco Alboni, presidente della Emi Italia, spiega perché ha deciso di scommettere su Valerio Scanu, che ad oggi ha già all’attivo un secondo posto ad «Amici», due album e un terzo in uscita, un disco di platino, un disco d’oro e un Wind Music Award.
«Sono entrato a far parte del cast di esperti musicali di «Amici» - dice il presidente della Emi Italia - durante l’edizione serale del programma condotto da Maria De Filippi. Ho sentito Valerio e ho capito che aveva delle doti interessanti. Ho quindi chiesto di incontrarlo e ho aspettato un bel po’ prima che ciò fosse possibile. Conoscendolo mi sono fatto un’idea chiara su di lui. Ho visto davanti a me un ragazzo molto giovane, molto determinato che però viveva in una realtà musicale molto isolata, aveva grandi sogni e nel tempo aveva dato prova di possedere doti tecniche sicuramente non comuni, fin da quando era bambino. Quindi mi sono accostato al suo modo di interpretare la musica per capirne di più, seguendo la sua evoluzione artistica durante l’edizione serale di “Amici”». «Alla fine del programma - continua Marco Alboni - mi sono proposto di seguire, come Emi, il suo percorso artistico. Gli ho proposto un contratto da recording artist, ossia un artista che ha alle spalle un’etichetta discografica che incide i suoi album e che lo supporta nei concerti e in tutti gli eventi in cui è protagonista in un mondo complicato come quello della musica. Lui ha accettato e ora lavoriamo insieme».
Il presidente della Emi Italia parla anche della canzone che Valerio Scanu ha presentato ieri sera sul palco dell’Ariston, «Per tutte le volte che». «E’ un pezzo - dice Alboni - molto interessante, un brano in cui lui si mette in gioco. Il testo è davvero bello. Metterà in evidenza le sue doti canore e interpretative, che secondo me sono molto importanti. Ho letto su un giornale che quello di Valerio Scanu è un brano vecchio. Mi chiedo: chi ha giudicato questa canzone come vecchia, che cosa è abituato a proporre? Forse prima di esprimere simili giudizi sarebbe opportuno verificare quanto un brano come quello che Valerio Scanu propone al festival faccia o meno parte della tradizione musicale italiana».
(a.n.)
17 febbraio 2010