«Staremo qui fino a quando Cappellacci non ci darà risposte sul Progetto Supramonte»
di Maria Giovanna Fossati
ORGOSOLO. Dopo la cancellazione dell’accordo di Programma del progetto Supramonte, voluto da Renato Soru i dipendenti della Cooperativa agricola Rinascita’70 irrompono in Comune e occupano l’ufficio del sindaco Francesco Meloni. Nella finanziaria regionale non c’è traccia di fondi per la copertura di bilancio del progetto che coinvolgeva oltre a Orgosolo, Oliena, Dorgali e Urzulei e che avrebbe impegnato nei cantieri forestali, tra gli altri, 20 soci della Rinascita. Così gli operai della cooperativa orgolese intentano un’azione di forza.
«Non ci muoveremo da qui se il presidente della Regione non ci darà le risposte che cerchiamo - dicono quattro di loro- Che fine ha fatto l’accordo firmato pochi mesi fa tra l’amministrazione comunale e l’allora governatore Renato Soru? E’ l’ennesima presa in giro, siamo 8 anni fermi ad aspettare risposte che non arrivano». La cooperativa Rinascita 70 è fallita dal 2003, i loro cantieri e la casa di un dipendente sono sotto sequestro giudiziario per l’impossibilità di pagare i mutui contratti negli anni. Spiega il presidente storico Pasquale Lovicu di ritorno dalla Prefettura di Nuoro dove ha incontrato il vice Prefetto:«Eravamo più di 100 tutti licenziati dal 2003. Le leggi regionali hanno affidato il monopolio del rimboschimento all’Ente Foreste. Per tutte le cooperative del settore presenti sul mercato, si è trovata una soluzione: manodopera assorbita dall’Ente Foreste ed enti vari, mutui accollati dall’ente che se n’è fatto carico. Per noi non si è mai voluto muovere un dito». Il progetto Supramonte risolverebbe in parte il proble
ma della Cooperativa Rinascita 70: «Solo 20 operai semestrali dei nostri, sarebbero entrati tra gli altri a tempo indeterminato, in un cantiere che sarebbe rimasto aperto per una decina d’anni, tanti sono quelli che mancano per andare in pensione alla maggior parte di noi - prosegue Lovicu - ma il problema è più vasto. Dei nostri 80 soci molti sono andati in pensione altri sono fuori dalla Sardegna. Ma la cooperativa è stata una risorsa per il paese, per un ventennio ha sfamato un centinaio di famiglie, operavamo nella filiera del legno: dalla messa a dimora delle piantine fino alla seconda lavorazione del legno. Ora è tutto fermo».
«Chiediamo di riaprire le trattative con la Regione - conclude Pasquale Lovicu -: c’è il discorso dell’occupazione, le famiglie dopo 8 anni sono allo sbando, ma anche quello dei mutui è un problema da sistemare. Le istituzioni devono essere in grado di dare una spiegazione». Il sindaco Meloni è al fianco degli operai. «Abbiamo avuto un incontro 10 giorni fa con l’assessore Oppi- dice-. Si è molto impegnato in questi mesi, ma purtroppo ci ha spiegato che il progetto Supramonte non rientra nel finanziamento dei 21 milioni di euro destinati alle aree protette. Ci è stata recapitata una lettera per chiedere se è possibile inserire il progetto nella legge 31 quella sui parchi». Interviene stizzito Giuseppe Mesina: «
Ma come fa una giunta di centro destra a parlare di parco adesso. Dopo aver basato la sua campagna elettorale sul no al parco?». Arrivano i fornelli e i viveri, l’occupazione è solo all’inizio.
24 novembre 2009