Quotidiani locali

Ciclone colpisce il nord Sardegna
Danni e feriti ad Alghero e Sassari

Si aggravano i danni, ancora famiglie al buio

 ALGHERO. L'accertamento dei danni provocati dal ciclone che venerdì scorso si è abbattutto sull'area nord occidentale della Sardegna sta rivelando una situazione disastrosa, soprattutto per quanto riguarda le devastazioni provocate nel territorio algherese e nelle zone vicine. In aeroporto si cerca di tornare alla normalità ma il violento acquazzone che si è abbattuto per tutta la notte di sabato e buona parte della giornata di domenica non ha favorito gli interventi di recupero strutturale. E intanto ancora ieri continuava a mancare l'energia elettrica in borgate e zone interessate dal ciclone.

 Nello scalo, a causa della pioggia, sono stati interrotti i lavori e saranno necessari diversi giorni per il ritorno alla normalità. La verifica dei danni sta costantemente aumentando il volume e oggi si parla già di circa 700 mila euro. E gli accertamenti non sono ancora finiti. Il passaggio dell'uragano ha attraversato l'aeroporto militare estirpando letteralmente la pineta, con alberi di grosso spessore. Lo scalo dell'Aeronautica è stato visitato nel pomeriggio di ieri dal sindaco Marco Tedde.

 Significativo il suo commento: «Per crederci bisogna vedere, un disastro incredibile». L'area dovrà essere sottoposta a bonifica per eliminare piante e rami in bilico e ripristinare la viabilità interna completamente bloccata. Nessun danno invece di tipo strutturale. Ma la furia del ciclone ha toccato le attività turistiche (alberghi e campeggi, stabilimenti balneari, punti di ristoro), quelle industriali e agro alimentari. «Ci stiano ancora leccando le ferite - il commento di Danny Degli Esposti, direttore e manager dell'Eurotel Capo Caccia dove l'uragano ha provocato danni di poco inferiore ai 200 mila euro - abbiamo l'albergo pieno di turisti e stiamo facendo miracoli per ridurre loro i disagi. Ma purtroppo siamo soli».

 Forte preoccupazione giunge anche dalla Cantina Sociale di Santa Maria La Palma, 300 soci per una estensione terriera interamente dedicata alla vite di circa 700 ettari. «Almeno una trentina di ettari - riferisce Salvatore Masala, presidente della Coop i cui soci conferitori hanno i vigneti nei territori di Alghero, Olmedo e della Nurra di Sassari - sono stati investiti dalla violenza del vento e dell'acqua che insieme hanno provocato effetti disastrosi, spazzando le le colture. Noi abbiamo la vendemmia in corso e ora speriamo nella tregua del tempo per accelerare tutte le procedure di lavorazione. Ma siamo fortemente preoccupati e temiano che la devastazione possa aver provocato danni irreversibili alle coltivazioni. Siamo ancora nella fase di accertamento». A Santa Maria La Palma si denunciano anche avarie e danneggiamenti di tipo strutturale, ai macchinari, agli impianti di condizionamento e refrigerazione, ai vasconi di raccolta.

 Il percorso seguito dall'uragano dopo aver raggiunto terra su un fronte compreso tra Capo Caccia, Maristella e Alghero, ha attraversato Guardia Grande, l'Arenosu e Monte Pedrosu per proseguire su Olmedo e verso il capoluogo. La Sella & Mosca è alle prese con grossi problemi di ordine strutturale, ai capannoni, agli impianti, sono stati cancellati tre ettari di vigneto a Mattarghentu. Anche per l'azienda vitivinicola dei Piani il ciclone è arrivato mentre era in corso la vendemmia. Interessati dai danni sono lo splendido parco, alcune piante ultrasecolari, il museo. A ieri problemi di elettrificazione e di telefonia si registravano nelle borgate della Nurra, alcune delle quali isolate.

 La zona industriale di San Marco è stata colpita con danni a capannoni e impianti di diverse aziende, tra le quali la Metal Vetro, la Comenpril, l'Automar Service. Imprese, operatori turistici e lo stesso Comune sperano che giungano interventi di sostegno con la dichiarazione di calamità naturale chiesta dal presidente della Regione, Renato Soru, con il quale è in costante comunicazione il consigliere regionale Mario Bruno. Il sindaco Tedde ha preso contatti per un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

 E la pioggia di ieri ha fatto annullare il concerto della cantante israeliana Yasmine Levy previsto nella serata al Teatro all'aperto del Forte della Maddalena.

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