le coalizioni

Il centrosinistra si spacca sulla scelta del sindaco

ORISTANO. Prima di iniziare era già finito. Sono bastati pochi sguardi che avrebbero incenerito anche una sequoia millenaria e alcuni accesi scambi di vedute che avrebbero fatto incendiare anche il...

ORISTANO. Prima di iniziare era già finito. Sono bastati pochi sguardi che avrebbero incenerito anche una sequoia millenaria e alcuni accesi scambi di vedute che avrebbero fatto incendiare anche il fuoco per far saltare l’incontro del centrosinistra. Che più di una scintilla covasse sotto la cenere appariva chiaro da giorni. Nemmeno il cioccolato pasquale aveva addolcito gli animi che anzi si erano riscaldati parecchio nella riunione del direttivo del Partito Democratico di martedì la quale si era conclusa con una decisione unanime che agli alleati è stata gradito meno di zero.

Fatto sta che, di fronte al rilancio del Pd sul tavolo della coalizione di centrosinistra arrivato come risposta all’ultima puntata di gran parte dei suoi alleati, due sedie sono rimaste immediatamente vuote. Sono quelle dei rappresentanti di NoiOr e di Cittadini per Oristano con Peppino Marras e Ivano Cuccu che hanno lasciato la sala alquanto imbufaliti.

Serve però riavvolgere per un attimo il nastro e farlo ripartire dall’ultimo incontro di coalizione avvenuto prima di Pasqua. Il Pd vi arriva convinto di veder accolta la sua proposta di scegliere il candidato sindaco attraverso le primarie. Si scontra però contro un muro vero e proprio. Solo i socialisti accolgono l’idea che invece viene o bocciata o messa da parte dal resto della coalizione. Il no più deciso arriva dalla lista NoiOr e da Cittadini per Oristano, ai quali non faticano ad aggregarsi il Partito dei Sardi e le altre due liste civiche Valore Comune e quella guidata dall’ex consigliere comunale Paolo Sulis. Tutti assieme propongono l’alternativa: una rosa di tre nomi per partito o lista, ventuno in tutto, in cui poi scovare il prescelto/a per la candidatura a sindaco.

Tornato a casa con le pive nel sacco, il Pd fa trascorrere le feste e poi si chiarisce le idee nel direttivo di due giorni fa. Non è esattamente un incontro di preghiera e raccoglimento, ma alla fine, dopo varie discussioni, passa all’unanimità la linea del no al Piano B sostenuto vigorosamente dagli alleati. Così ieri sera, all’incontro di coalizione il Pd scopre immediatamente le carte e chiarisce subito che non farà nomi. Vuole prima un’intesa sui criteri attraverso i quali si arrivi a stabilire l’identikit del candidato sindaco. La mossa piace il giusto o anche meno e così Peppino Marras e Ivano Cuccu, rappresentanti di NoiOr e Cittadini per Oristano, mostrano tutto il loro disappunto.

C’è prima la discussione alquanto agitata, quindi l’arrivederci

con i due esponenti che abbandonano la riunione, la quale termina prima ancora di essere iniziata. E adesso che succede? Per ora il tavolo resta sospeso, aggettivo che ricorda i tempi in cui qualche preside severo puniva gli alunni birbantelli che scioperavano senza motivo. (e.c.)

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