La poesia a Modolo fa rima con cultura

L’associazione Sardineri e il Comune hanno dato vita a una rassegna con sessanta partecipanti

    MODOLO. Gemellaggio a suon di rime tra Modolo ed il Festival Ottobre in poesia. I colori dell’autunno in Planargia hanno guadagnato una interessante e peculiare “colonna sonora,” dando vita ad un intero pomeriggio certamente speciale sotto il profilo culturale.

    Grazie all’impegno dell’associazione Sardineri e del Comune di Modolo, con il patrocinio dell’Unione dei Comuni della Planargia e del Montiferru, poeti dell’isola e del continente italiano ed europeo si sono ritrovati nel piccolo borgo rurale, inserito fra le mete della più ampia cornice del Festival organizzato dall’associazione Pop di Sassari.

    Nella seconda metà del mese di ottobre gli organizzatori sono riusciti a far approdare più di sessanta artisti tra il centro del nord Sardegna, Alghero, Nuoro, Carbonia, il Lussemburgo e appunto Modolo. Per una manifestazione patrocinata dall’Unesco, dal ministero per i Beni culturali e dalla Presidenza della Repubblica.

    In programma una serie di reading e un dibattito moderato da Eliano Cau, scrittore e intellettuale sardo. La kermesse ha ospitato Antonio Brundu, giovane poeta di Orani, vincitore di diversi premi di poesia sarda; Beppe Costa, espressione della video-poesia italiana contemporanea, il poeta irlandese Dave Lordan, (con le traduzioni di Fabio Barcellandi) e Anna Cossu, poetessa di Modolo. Mentre le musiche sono state curate da Fabio Coronas.

    «Il Comune di Modolo, località dove vive e lavora da anni Orlando Biddau, fra i più apprezzati poeti dello scenario italiano contemporaneo, si conferma un importante centro culturale e artistico in Sardegna – dice Ilenia Ruggiu, coordinatrice del progettoper l'associazione Sardineri nata a Modolo nel 2010 – . A dimostrarlo il suo impegno nella diffusione del patrimonio locale, quale strumento per contribuire positivamente alla crescita di un progetto di sviluppo e condivisione da parte di tutta la comunità».

    L’associazione, che prende il nome da una zona storica agricola del paese, è stata costituita con lo scopo principale di diffusione del patrimonio storico, artistico, archeologico, naturalistico e folkloristico della Sardegna.

    Inoltre l’Associazione ha l’obiettivo «di trasmettere l’interesse per la cultura intesa in senso più ampio, coinvolgendo tutti quegli aspetti – materiali e immateriali - che spesso non sono presi in considerazione quando si parla di manifestazioni culturali. L’ambiente socio-culturale e ambientale in cui viviamo può essere un terreno fertile per dare la possibilità, ai giovani e ai meno giovani, di esprimersi e di sperimentarsi nel tentativo di offrire a sé stessi e agli altri una migliore qualità della vita». (al.fa.)

    04 novembre 2012

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