Olbia, rimborsi per l’alluvione del 2013: nuovo stop per alcune famiglie

Il Comune dà il via libera alle banche per le prime 300 pratiche, ma adesso c’è un altro intoppo : serve un’ulteriore integrazione per i comproprietari delle case danneggiate

OLBIA. Un altro passo in avanti è stato fatto. E i beneficiari dei contributi dell’alluvione del 2013 (677 famiglie), dovrebbero cominciare a incassare i soldi. Ieri il Comune, con una pec, ha dato il via libera alle banche per chiudere già 300 pratiche. Tutto liscio, dunque? No, non per tutti.

Nuovo intoppo. Per alcuni cittadini i tempi si dilateranno ancora. Con una nota appena arrivata in municipio, la Regione fa sapere che devono essere assolti ulteriori adempimenti "nei casi di delega a un comproprietario dell'abitazione distrutta o danneggiata e di delega di un condominio per le parti comuni danneggiate dell'edificio residenziale, nonché di integrazione alla domanda dell'amministratore condominiale per le parti comuni danneggiate". E quindi? Chi rientra in queste “categorie”, deve ritornare negli uffici comunali per perfezionare l'iter.

Il sindaco. «Il Comune - spiega subito il sindaco - è un semplice tramite in questa vicenda e dobbiamo attenderci rigorosamente alle regole. Stiamo facendo il possibile per non perdere altro tempo e, infatti, abbiamo trasmesso le prime 300 pratiche alle banche. Vogliamo che siano risarciti al più presto i cittadini colpiti dall'evento calamitoso, che da quasi 4 anni attendono di ricevere il dovuto e promesso ristoro, sia pure parziale, per i danni subiti».

I numeri. Sino a ieri, in municipio, si sono presentate 580 persone su 677 aventi diritto al rimborso. Una parte, a questo punto, deve solo andare in banca, un’altra parte invece (per la nuova integrazione pretesa dalla Regione) deve tornare in municipio. E aspettare ancora.

Le tappe. Lo scorso 30 marzo, il sindaco Nizzi aveva scritto al presidente del Consiglio Gentiloni chiedendo di accelerare le procedure affinché i cittadini che avevano subito danni dal ciclone Cleopatra potessero incassare i contributi previsti. Inaccettabile, infatti, dopo quasi 4 anni, un nuovo ritardo (dallo scorso gennaio) dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della tabella dei beneficiari. Un ritardo dovuto a cosa? Non erano stati inseriti, per erogare il denaro, istituti di credito con filiali in Sardegna.

La svolta. Cinque giorni dopo, il 4 aprile, la svolta. Nell’elenco delle banche convenzionate, sono apparse anche Banca Intesa e Unicredit.

La corsa in Comune. Da quel momento, gli uffici del Comune sono stati presi d’assalto. I primi due giorni, chi si doveva occupare della questione “contributi alluvione 2013” ha accolto almeno 400 persone. Poi via via tutte le altre. Mancano all’appello una novantina di cittadini, in questo periodo fuori Olbia. Ma la corsa in Comune riprenderà da parte di chi, adesso, ha saputo che il suo iter è ancora aperto. (s.p.)

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