Il museo apre a Pasqua e guarda al futuro

Accessibile ai primi turisti nelle festività. L’assessore Serra: lavoriamo per riconoscimento e gestione

OLBIA. Il museo ha tenuto aperte le sue porte. Nei giorni di Pasqua e Pasquetta è stato possibile fare un viaggio nella storia olbiese, tra navi romane e anfore conservate nelle teche di vetro. Un modo per migliorare l’offerta culturale della città nei giorni in cui Olbia è stata visitata dai primi turisti della stagione, crocieristi compresi.

«Crediamo molto nel ruolo che possono svolgere i beni culturali nella promozione turistica del territorio – commenta Sabrina Serra, assessore comunale alla Cultura –. Anche se al momento l’apertura del museo è garantita dalle sole risorse comunali, l’affluenza e il gradimento ci incoraggiano ad andare avanti su questa strada». L’amministrazione ha l’intenzione di rilanciare il museo archeologico che svetta sull’isola di Peddone. Una struttura costruita una quindicina di anni fa ma che ancora oggi funziona a metà, a causa di numerose difficoltà. Da poco sono stati conclusi i lavori di rifacimento del ponticello che collega il museo con la terra ferma: un passaggio fondamentale, visto che la vecchia passerella di cemento armato non era a norma. «Dopo gli ultimi interventi, procederemo a consolidare il funzionamento del museo sul piano del suo riconoscimento istituzionale e su quello della sua gestione, secondo un modello moderno e basato sull’accessibilità, sulla qualità dell’offerta e sulla relazione con la comunità – continua Sabrina Serra –. Inoltre dobbiamo garantire la piena fruibilità di tutto il nostro patrimonio archeologico. Insomma, non solo il nostro bellissimo mare e le nostre straordinarie

risorse naturali, ma anche il solco profondo della nostra storia e della nostra identità».

Storia e archeologia a parte, tra poche settimane il museo archeologico sarà trasformato nel quartier generale del Giro d’Italia, che transiterà in città il 5 e il 6 maggio. (d.b.)

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