Allevamenti, si riparte da Aggius

L’assessore regionale Caria all’incontro tra gli operatori promosso dal Comune

AGGIUS. Qualcosa si muove nel mondo delle campagne galluresi e la politica batte un colpo di fronte alle esigenze degli allevatori. È Aggius il punto di riferimento dopo l’incontro svolto il 13 aprile scorso al museo Meoc. Invitato dall’amministrazione comunale, era presente l’assessore regionale all'Agricoltura, Pier Luigi Caria, che subito instaurato un rapporto diretto con gli operatori del comparto agro-pastorale dell'Alta Gallura. Caria ha spiegato quanto la Regione sta facendo e quanto la cooperazione è importante per continuare a fare

L’incontro è stato fortemente voluto dal sindaco di Aggius, Nicola Muzzu. L'idea proposta è la costruzione di una rete di imprese del settore che, seguendo protocolli condivisi, possa realizzare una produzione di alta qualità e quantità adeguate a mercati più importanti. «L’obiettivo – ha spiegato il sindaco – è riunirsi per condividere le vendite e gli standard di qualità, che non significa sacrificare proprie fette di mercato a favore di altri concorrenti. Al contrario, permette di entrare in mercati individualmente non raggiungibili». «Attori esclusivi di questo percorso – aggiunge Nicola Muzzu – dovranno essere gli imprenditori, con il sostegno delle amministrazioni locali. Nessuna figura giuridica di riferimento, nessun dirigente, nessun cda, ma solo un gruppo di imprenditori che seguendo le stesse regole e gli stessi obiettivi stabiliscano un protocollo di intesa».

In questo progetto svolge una funzione strategica il mattatoio di Aggius, strumento essenziale per l'applicazione del protocollo, punto di riferimento per la presa in carico dell'intera filiera: dalla nascita, alla crescita, alla certificazione e alla vendita. «Ora si parla degli allevamenti bovini – dice ancora Muzzu – ma questo è un modello che può e deve essere fatto proprio da altre produzioni di qualità del territorio, dal vino al miele,

ai prodotti agricoli e caseari».

Anche le amministrazioni comunali presenti all’incontro (Aglientu, Badesi, Trinità, Calangianus) si sono dette pronte a sostenere il progetto, pur consapevoli delle difficoltà, soprattutto in un territorio poco incline alla cooperazione. (m.b.)

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