Niente piogge e caldo subito l’irrigazione per le imprese in crisi

C’è una nuova emergenza per gli agricoltori della Gallura Il Consorzio di bonifica: interverremo nei casi più urgenti

OLBIA. A due settimane dall’inizio della stagione irrigua le campagne della Gallura sono sempre più assetate. Le piogge di inizio anno sono un lontano ricordo e sempre più imprenditori agricoli si lamentano dello stato dei campi, messi a dura prova dalle alte temperature che hanno caratterizzato le ultime settimane. Una condizione meteorologica paradossale che, se da una parte ha consentito alla diga del Liscia di invasare 76 milioni di metri cubi d’acqua, dall’altra sta minacciando i prati stabili per l’alimentazione del patrimonio zootecnico. Il bestiame rischia di rimanere a bocca asciutta in attesa che si apra la stagione irrigua (fissata dal 1 aprile al 31 ottobre).

Aiuto alle imprese agricole. «Aiuteremo le imprese agricole in difficoltà», annuncia il presidente del Consorzio di Bonifica della Gallura, Marco Marrone. Il consiglio dei delegati, riunito nei giorni scorsi, ha deciso di intervenire per cercare di contenere l’emergenza: tante le segnalazioni ricevute, sia da parte degli operatori del settore che dalle associazioni di categoria. Da qui, la decisione di aiutare le aziende più colpite nel rispetto di linee guida ben precise.

Irrigazione di soccorso. «Tutti i consorziati in difficoltà riceveranno una specifica assistenza dai responsabili dell’ufficio agrario. A loro spetterà il compito di verificare lo stato dei campi e di concedere, per i casi più urgenti, un’irrigazione di soccorso – spiega Marco Marrone. Questi consumi non saranno catalogati come “oltre soglia” ma saranno detratti dall’assegnazione prevista nella pianificazione della stagione irrigua 2017».

Azione straordinaria. Si tratta, dunque, di un’azione necessaria e straordinaria che nulla ha a che fare con l’anticipazione della stagione irrigua e che cesserà immediatamente in caso di nuove precipitazioni. «Per superare questo momento delicato – conclude Marco Marrone – chiediamo l’aiuto dei nostri consorziati. Siamo certi che grazie alla loro collaborazione riusciremo a gestire al meglio questa criticità».

La preoccupazione per lo stato dei campi era stata manifestata dal Consorzio di Bonifica già nelle scorse settimane. Quasi un paradosso, considerato che il livello d’acqua presente attualmente nella diga del Liscia

è ritornato nella norma e i quasi 80 milioni di metri cubi invasati permetteranno al Consorzio di programmare la stagione irrigua con maggiore serenità. L’assenza di piogge e le alte temperature hanno però inaridito i terreni, facendo scattare una nuova emergenza nel mondo delle campagne.

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