OLBIA. La guardia di finanza aveva messo sotto sequestro, nei giorni scorsi, due centri di scommesse sportive della “Bookmaker Stanleybet”, ritenendole illegali. Il gip del tribunale di Tempio Marco...
OLBIA. La guardia di finanza aveva messo sotto sequestro, nei giorni scorsi, due centri di scommesse sportive della “Bookmaker Stanleybet”, ritenendole illegali. Il gip del tribunale di Tempio Marco Contu, ha invece ritenuto, sulla base di una sentenza della Cassazione, che i bookmaker inglesi (la multimazionale ha sede a Liverpool, la città dei Beatles) perfettamente legali i centri scommesse e non ha convalidato il sequestro, disponendo la restituzione della sala e di tutte le attrezzature ai responsabili sardi della multinazionale inglese. Il Gip Marco Contu, nel recepire integralmente le argomentazioni della difesa –la compagnia ignlese era assistita da un civilista romano – , ha rilevato il «consolidato orientamento giurisprudenziale esistente in materia, sulla scorta delle concordanti sentenze della Corte di giustizia europea e della corte di Cassazione», una doppia sentenza che escluderebbe la sussistenza del reato. Nella stessa situazione si trovano due centri scommesse di Alghero, sequestrati dalle fiamme gialle con le stesse motivazioni: non sono in regola con le normative italiane, che prevedono una concessione governativa.
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