Campo sportivo: la Coop denunciò il caso

Giovanni Maria Floris è uno degli storici componenti della Cooperativa edile di Orgosolo, di cui è stato a lungo amministratore. La società barbaricina è tra le poche cooperative edilizie in Sardegna...

Giovanni Maria Floris è uno degli storici componenti della Cooperativa edile di Orgosolo, di cui è stato a lungo amministratore. La società barbaricina è tra le poche cooperative edilizie in Sardegna sopravvissute alla crisi del settore ed è anche una delle prime nate nell’isola. Opera prevalentemente in provincia di Nuoro in vari settori che vanno dall’edilizia pubblica alla costruzione di strade e opere pubbliche di vario genere.

Negli ultimi anni ha fatto parlare di sé anche per una vicenda giudiziaria che ha al centro proprio Orgosolo.

Si tratta dell’inchiesta sui lavori di ripristino del manto erboso del campo sportivo. Nella vicenda ci sono 14 indagati, perlopiù amministratori comunali o ex, accusati a vario titolo dei reati di abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Tra loro figurano anche il sindaco Dionigi Deledda e il vice sindaco Salvatora Podda, anche se il caso è relativo a un precedente mandato elettorale. L’inchiesta nasce proprio da un esposto-denuncia della Cooperativa edile di Orgosolo sull’andamento della gara d’appalto che è stata poi aggiudicata all’impresa piemontese Mondo spa. Secondo la procura i lavori erano stati affidati in modo diretto all’impresa e dunque in violazione delle norme sugli appalti pubblici.

Su questa vicenda si attende il pronunciamento del giudice per le udienze preliminari Claudio Cozzella sul rinvio a giudizio o meno degli indagati. Nel frattempo però il caso ha avuto anche una ricaduta sul piano amministrativo. Nel gennaio 2016 infatti Deledda e l’intero consiglio comunale si dimisero dopo che la procura aveva sollecitato misure cautelari nei confronti di dodici indagati, richiesta che era stata respinta dal giudice per le indagini preliminari Mauro Pusceddu. Il fatto è che tra un atto e l’altro Deledda e il consiglio si erano già dimessi, lasciando così il Comune di Orgosolo senza una guida. Come è noto, dopo un periodo di commissariamento, Deledda e buona parte della sua giunta si erano ripresentati all’elezioni,

indette nel maggio 2016. Anche su questa vicenda la procura di Nuoro ha avviato un’indagine che ha portato, tra l’altro, alla sospensione del sindaco dalla carica in base alla legge Severino (per via del divieto di dimora a Orgosolo). Entrambi i provvedimenti sono stati poi revocati.

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