Attentato, bruciati 4 camion dei rifiuti

Fonni, dati alle fiamme gli automezzi della Dasty, l’azienda che si occupa della raccolta della spazzatura

    di Giovanni Melis

    FONNI. Incendiari in azione la notte scorsa. Intorno alle 3 del mattino alcune persone hanno appiccato il fuoco a quattro camion della spazzatura. Così in poco tempo sono andati in fumo i capitali della Dasty, impresa modello di raccolta differenziata dei rifiuti che opera da oltre un decennio nella capitale economica della Barbagia di Ollolai. Un'impresa solida che offre diversi posti di lavoro. Forse a qualcuno questo non andava bene. E ha deciso di mettere in ginocchio l'impresa creando non pochi problemi alla comunità fonnese che si è risvegliata attonita per questo gravissimo gesto.

    Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Fonni, che sono intervenuti con i colleghi e i vigili del fuoco di Nuoro, chi ha agito intendeva creare il maggior danno possibile. Le modalità con cui è stato perpetrato il gesto e la tecnica incendiaria utilizzata hanno fatto ipotizzare che vi sia una mano esperta dietro il rogo. Anche se gli inquirenti mantengono il riserbo. Soltanto le relazioni tecniche potranno accertare con esattezza l'esatto svolgimento dei fatti. Quel che è certo è che per la ditta Dasty il colpo è durissimo. Oltre al valore del parco mezzi, vi sono le spese per acquistare i veicoli nuovi e quelle per noleggiarne altri necessari per garantire il servizio in questi giorni. Non è esclusa la solidarietà dei colleghi e delle società partecipanti, con le quali la ditta di Fonni svolge diversi appalti. La perdita economica potrebbe avere dei riflessi anche sui posti di lavoro. Fatto che la comunità fonnese non può certo permettersi. Le indagini per il momento non hanno imboccato alcuna pista. Dopo aver accertato la dinamica dei fatti, i carabinieri cercheranno di trovare dei collegamenti con episodi simili. Come quelli accaduti negli anni scorsi che hanno visto diverse aziende, del nuorese ed oristanese, vittime di attentati incendiari. Come la ditta Moro ad Oniferi, Poddie a Tonara, Sitec e Rinac nell'oristanese. Si tratta di aziende di piccole e medie dimensioni che assicurano anche un buon numero di unità lavorative. Durissima la reazione degli amministratori fonnesi, in testa il sindaco Stefano Coinu, che hanno condannato l'attentato. Ora si attendono gli esiti delle investigazioni. Dalle indagini si spera di trovare un filo rosso che unisca gli attentati gli uni agli altri. Racket, gelosia tra imprenditori, gesto isolato di un folle: le ipotesi sono diverse e comunque alla Dasty non riescono a darsi una spiegazione. Le indagini sono condotte dalla procura della Repubblica di Nuoro. Il procuratore Andrea Garau si sarebbe anche sentito con i colleghi delle procure di Oristano e Sassari. Non è escluso un briefing in questi giorni con la DDA di Cagliari, che dal 2010 indaga su questi fatti. Le indagini sono coperte dal massimo riserbo, ma si fa l’ipotesi di infiltrazioni criminali nell'isola. Perché quello dei rifiuti è un business che fa gola a molti. Anche se per le piccole ditte della Sardegna è soltanto un modo per assicurare un servizio efficiente agli utenti.

    26 febbraio 2014

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