Traffico d’armi, orgolesi finiscono nei guai

Alessandro Pira, agli arresti domiciliari, avrebbe simulato un attentato contro se stesso

    NUORO. Avrebbe simulato un attentato contro se stesso per ottenere il porto d’armi dalla Polizia. Ieri due giovani di Orgosolo, Alessandro Pira e Antonello Podda, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato per detenzione e traffico di armi clandestine, esplosione di colpi d’arma da fuoco e ricettazione.

    Il nome di Pira era finito alla ribalta della cronaca il 31 gennaio scorso quando il cuoco si era precipitato negli uffici del commissariato di Orgosolo per denunciare che pochi minuti prima era sfuggito ad un agguato nelle campagne del paese, in località “Galanoli”.

    Stando al suo racconto, infatti, stava percorrendo in auto una strada sterrata, nei pressi di un terreno di famiglia, quando qualcuno, nascosto tra i cespugli, aveva esploso al suo indirizzo due fucilate. La Fiat Uno venne centrata da una pioggia di pallettoni.

    La prima fucilata aveva distrutto il lunotto posteriore dell’auto, e in teoria avrebbe potuto uccidere il guidatore, mentre il secondo colpo aveva centrato il fascione posteriore destro dell’utilitaria.

    Ma, dal sopralluogo svolto dagli uomini della Sezione Omicidi della Squadra Mobile e dall’attività di indagine successiva, non emersero elementi che potessero ricondurre l'episodio a un tentato omicidio. Anzi, la vicenda apparve come una vera e propria messinscena creata da Pira per ottenere il porto d’armi per difesa personale e quello per uso sportivo.

    Non solo: nello svolgimento dell’attività d’indagine gli agenti della squadra mobile appurarono che Alessandro Pira, insieme ad Antonello Podda e a un terzo giovane C.R., in diverse occasioni, anche nottetempo, usavano girare per le vie del paese e nelle campagne di Orgosolo con l’auto di Pira, portandosi appresso pistole e fucili clandestini con i quali si divertivano a sparare contro segnali stradali, cartelli e cisterne, anche mentre l’auto era in movimento.

    Nel mese di giugno l'autorità giudiziaria, su richiesta degli inquirenti, aveva disposto una perquisizione nelle abitazioni degli indagati: a casa di Pira venne trovata una pistola da segnalazione acustica alterata e modificata, priva del tappo rosso perfettamente efficiente ed idonea allo sparo.

    Ieri il Gip di Nuoro ha disposto le misure cautelari a carico di due orgolesi: arresti domiciliari per Alessandro Pira; obbligo di dimora per Antonello Podda. I due dovranno rispondere di detenzione e traffici di armi clandestine, esplosione colpi arma da fuoco e ricettazione mentre C.R. del reato di concorso. (k.s.)

    27 novembre 2013

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