urzulei

«Caccia di giovedì, una barbarie»

Mesina (Psd’Az) si schiera contro il calendario venatorio

    di Nino Muggianu

    URZULEI. Alla generale levata di scudi del Nuorese e dell’Ogliastra contro il nuovo calendario venatorio imposto dalla Regione si uniscono anche i cacciatori di Urzulei. «Bisogna porre rimedio a una situazione che potrebbe diventare esplosiva – esordisce Giuseppe Mesina, consigliere provinciale Psd’Az nonché ex sindaco di Urzulei da sempre appassionato di caccia –. È chiaramente una cosa fatta a uso e consumo non certo dei cacciatori locali. Si vuole dare l’assalto alla selvaggina in un periodo in cui la pernice e la lepre sono in costante diminuzione, due specie che sono a forte rischio estinzione».

    Per Mesina, allargare l’orario di caccia a tutto il giorno sarebbe una follia così come aprire la caccia al cinghiale non solo alla domenica ma anche al giovedì. «Questo – aggiunge Giuseppe Mesina – è il grimaldello per accontentare i “selvaggi” delle zone interne, per poi dare sfogo a chi viene da fuori per poi avere in compenso l’apertura della caccia alla pernice, della lepre della tortora e quant’altro. È un modo barbaro di ragionare». Mesina è d’accordo invece per quanto riguarda l’allungamento della caccia fino a febbraio. «Questa è l’unica cosa positiva perché la migratoria si spara a febbraio e non capisco perché l’abbiano chiusa al 31 gennaio. Ma tutto il resto è da buttare completamente. Perché si vuole introdurre in Sardegna un sistema che non gli compete dall’8 dicembre al 31 gennaio. La caccia al cinghiale è più che sufficiente».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    09 luglio 2012

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