Università di Sassari, indagherà una commissione interna
Dovrà fare chiarezza sui finanziamenti e gli incarichi contestati dall’ispettore ministeriale
di Gabriella Grimaldi
SASSARI. Una commissione d’inchiesta, forse due, per rispondere
alle gravi contestazioni fatte dal ministero delle Finanze all’u
niversità di Sassari. Ieri, in una seduta congiunta di cda e senato
accademico, il rettore Attilio Mastino ha annunciato la
costituzione dell’organismo interno al quale spetterà il compito di
far luce su una situazione imbarazzante. Richiesta analoga, ma al
consiglio regionale, arriva dal capogruppo del Psd’Az Giacomo
Sanna.
Intanto già da lunedì dovrebbe cominciare la processione
degli ex consiglieri di amministrazione in rettorato. Questi
ultimi, infatti, in carica nel periodo relativo alla relazione dell’
ispettore della Ragioneria dello Stato, vogliono vederci chiaro
sulle procedure adottate in ateneo per arrivare a decisioni finali
su tutte le questioni più importanti: dall’edilizia agli incarichi
professionali, all’utilizzo dei fondi.
Molti di loro sono preoccupati per un eventuale coinvolgimento in
procedure che si dovessero confermare illegittime e hanno riferito
di voler visionare la trascrizione delle registrazioni che venivano
effettuate nel corso delle sedute di consiglio di amministrazione.
Perchè, a quanto pare, i verbali non venivano distribuiti fra i
consiglieri.
Primo fra gli ex consiglieri ad alzare la voce, ieri sera, è stato
il preside della facoltà di Agraria Piero Luciano. Alle elezioni
dello scorso anno per il rinnovo dell’incarico di rettore (per i
dodici anni precedenti ricoperto da Alessandro Maida) aveva
presentato la sua candidatura ma era stato battuto proprio da
Mastino il quale si è insediato ufficialmente a novembre del 2009.
«Quando mi sono permesso di parlare delle gravi irregolarità sulle
quali il ministero aveva già messo gli occhi - ha detto Luciano -
sono stato accusato di voler avvelenare i pozzi. E invece adesso ci
troviamo tutti in una situazione vergognosa».
Il preside di Agraria ha anche chiesto che i nastri sui quali sono
registrate le sedute del consiglio di amministrazione vengano messi
sotto chiave per precauzione. «Chi è stato vittima di procedure
irregolari deve potersi tutelare».
È chiaro che la tensione negli ambienti dell’università è alle
stelle. La riunione di ieri era cominciata con l’esposizione, da
parte del rettore, dei principali rilievi contenuti nella relazione
dell’ispettore Donato Centrone. In particolare, a preoccupare sono
gli argomenti relativi alla partita dell’edilizia. E lì che si
concentrano le attenzioni del ministero il quale chiede spiegazioni
su scelte apparentemente illogiche nell’utilizzo dei fondi
pubblici, nel «mostruoso» iter che ha generato la clamorosa
incompiuta dell’Orto botanico, sulle «illegittime o irregolari»
procedure che hanno portato al conferimento di incarichi a
consulenti esterni. Per finire con lo svolgimento di incarichi in
barba all’incompatibilità.
Alla commissione interna spetterà ora il compito di preparare una
bozza di risposta ai quesiti del ministero.
(05 febbraio 2010)