Università di Sassari, il rettore Mastino dal procuratore Saieva
Dopo l'ispezione ministeriale, faccia a faccia tra il rettore e il magistrato
di Pier Luigi Piredda
SASSARI. L’inchiesta sull’università esce dai
confini dell’ateneo e si allarga fino al palazzo di giustizia.
Sabato mattina, il rettore Attilio Mastino si è presentato negli
uffici della procura della Repubblica per incontrare il procuratore
capo, Roberto Saieva. Un faccia-a-faccia con un solo testimone: il
direttore amministrativo Guido Croci, che ha accompagnato il
professor Mastino al terzo piano del tribunale. L’incontro è stato
richiesto dal rettore, che ha probabilmente recepito qualche
segnale fattogli arrivare in relazione alla sempre più probabile
possibilità che, sul polverone sollevato dall’inchiesta interna
dell’ispettore ministeriale, possa essere parallelamente aperta un’i
ndagine dalla magistratura.
Riserbo assoluto sulla chiacchierata: sarebbe stata molto
informale e più che altro basata su un approfondimento della
conoscenza tra il nuovo rettore e il nuovo procuratore della
Repubblica. Ma l’incontro sarebbe servito per aprire qualche
spiraglio sullo scenario che potrebbe presentarsi tra qualche
giorno, se veramente la procura della Repubblica avvierà un’i
nchiesta sull’università di Sassari.
Inchiesta che dovrebbe essere comunque aperta, visto che sarebbe
stato proprio il rettore Attilio Mastino a sollecitare l’intervento
della magistratura per la diffusione di documenti che, a suo
parere, sarebbero dovuti restare riservati e che hanno leso l’i
mmagine dell’università di Sassari: una richiesta di tutela per l’a
teneo colpito duramente dall’indagine ministeriale.
Inoltre sembra che, sulla verifica svolta dall’ispettore
ministeriale, si sia inserita la Guardia di finanza, che avrebbe
già avviato accertamenti: nei prossimi giorni gli uomini delle
Fiamme gialle dovrebbero presentarsi negli uffici amministrativi
dell’ateneo per raccogliere la documentazione necessaria. A
cominciare dal dossier di centoundici pagine predisposto dall’i
spettore Donato Centrone al termine della verifica contabile fatta
nell’università sassarese tra il 21 aprile e il 10 luglio 2009:
trentanove le irregolarità rilevate e dettagliamente spiegate nel
documento.
Nel frattempo, l’inchiesta continua a popolare di incubi la vita di
decine di consiglieri ed ex consiglieri di amministrazione dell’a
teneo. Che da oggi cominceranno a sfilare in rettorato. Sono
preoccupati per un loro eventuale coinvolgimento personale in
seguito all’ispezione ministeriale, nonostante sia stata
accantonata l’idea di una commissione d’inchiesta interna che
avrebbe potuto sollevare un polverone ancora più grande.
Per il momento, a svolgere le verifiche saranno direttamente il
rettore Attilio Mastino e il nuovo direttore amministrativo Guido
Croci. I due andranno a spulciare tutti gli atti contestati dall’i
spettore della Ragioneria generale dello Stato alla ricerca della
documentazione necessaria per poter formulare le controdeduzioni
dell’università: che costituiranno la reale possibilità di chiarire
gli aspetti messi in discussione dal ministero. Molti dei quali
riguardano l’iter procedurale adottato dai vertici dell’a
teneo.
In alcuni casi i rilievi dell’ispettore hanno riguardato decisioni
prese senza passare attraverso delibere del consiglio di
amministrazione, ma per altri la discussione si è regolarmente
svolta in assemblea e invece sono state contestate contraddizioni
nei tempi, delibere irregolari e assenza di firme. Ecco perché
tanti consiglieri ed ex vogliono vederci chiaro. Per tutelare la
propria posizione. In questo pesante clima di sospetto, qualcuno è
anche arrivato a chiedere che le registrazioni delle sedute siano
messe in cassaforte per motivi di sicurezza. Comunque, c’è grande
preoccupazione per il futuro di un’istituzione importante come l’u
niversità, che ora potrebbe rischiare un drastico
ridimensionamento.
E intanto sull’ateneo si allunga l’ombra minacciosa di un’inchiesta
della magistratura.
(08 febbraio 2010)