Regione, le novità in giunta
Spunta il dodicesimo assessore
Una donna va all’Industria, Sannitu è il vice presidente
CAGLIARI. Andreina Farris, vice prefetto di Cagliari, è il
dodicesimo assessore della giunta che Ugo Cappellacci presenterà
questa mattina in Consiglio regionale: guiderà l’Industria. L’ha
nominata in extremis, al termine di un vertice del Centrodestra, il
governatore dopo che i giuristi della Regione e dell’Avvocatura
dello Stato gli avevano espresso dubbi sulla scelta iniziale di
affidare l’assessorato ad interim al titolare del Bilancio, Giorgio
La Spisa.
Cappellacci ha fatto ieri anche un’altra scelta politica nominando
il vice presidente della giunta: è l’assessore al Turismo
Sebastiano Sannitu, sindaco di Berchidda e già vice presidente
della Provincia di Sassari. Una scelta, ha fatto notare lo stesso
Cappellacci, che vuole dimostrare un’attenzione per il Nord
Sardegna e la Gallura, sicuramente penalizzati nelle nomine di due
settimane fa: il peso di Cagliari, già rappresentato dal presidente
e da sei assessori, è infatti ulteriormente salito ieri con la
nomina della Farris.
La festa di ieri mattina per l’elezione di Claudia Lombarda è
stata solo a metà per Ugo Cappellacci. Volto tirato e poco propenso
al sorriso. La ragione della sua preoccupazione è stata spiegata
dopo l’elezione della Lombardo, con l’annuncio di un vertice
politico del Centrodestra. Il governatore voleva condividere con
gli alleati una scelta difficile dal punto di vista tecnico e
politico. E voleva farlo subito, perché per oggi è fissato l’a
ppuntamento con l’aula.
Il problema tecnico era quello posto dai giuristi. Due settimane
fa Cappellacci aveva confermato le tradizionali dodici competenze
assessoriali ma le aveva affidate complessivamente a undici
assessori (con l’interm dell’Industria a La Spisa). Ora era
chiamato a nominare il dodicesimo assessore. Il problema era
innanzitutto quello di decidere se andare avanti con la scelta di
due settimane fa o dare retta all’ultimo parere dei giuristi in
ordine di tempo. Nel vertice Cappellacci ha avuto il conforto degli
alleati: meglio non correre rischi di nullità degli atti della
giunta, meglio quindi nominare il dodicesimo assessore.
A questo punto si è aperto il problema politico. Chi scegliere? In
questi casi le forze politiche sono solite cercare di afferrare la
preda e così è stato anche ieri. Le rivendicazioni sono state le
più disparate. C’era chi chiedeva che l’incarico rimanesse al Pdl
(che altrimenti avrebbe visto ridursi il peso politico con la
perdita dell’interim da parte di La Spisa), c’era chi lo chiedeva
come compensazione per i «torti» subìti due settimane fa (i
Riformatori, che hanno però avuto la soddisfazione della nomina di
Sannitu alla vice presidenza), c’erano i partiti minori sinora
esclusi e che pertanto chiedevano spazio. Cappellacci ha sentito
tutti i pareri, ha scartato l’idea di una scelta partitica e ha
voluto (così almeno ha detto) scegliere da solo: anche Andreina
Farris è quindi un assessore tecnico scelta dal governatore.
Ieri mattina, diverse ore prima della nomina di Andreina Farris,
ha preso posizione la Confindustria sarda con il presidente Massimo
Putzu. «Le notizie di queste ultime ore di un più che probabile
cambio al vertice dell’assessorato all’Industria, se confermate -
ha detto Putzu - non possono che generare in noi una forte attesa e
aspettativa». Infatti, ha spiegato, «avevamo condiviso con
soddisfazione l’attribuzione, seppure ad interim, del dicastero
dell’Industria all’onorevole Giorgio La Spisa, autorevole esponente
politico e persona professionalmente stimata.
Non posso certo nascondere la nostra perplessità odierna. Ci
auguriamo - ha continuato Putzu - che la scelta ricada su persona
altrettanto autorevole, sia sul piano politico, sia su quello
professionale e delle competenze specifiche in materia». Perché
«stiamo affrontando una crisi profonda e l’industria sarda è
colpita in maniera particolare dalla recessione» e pertanto
«abbiamo necessità di poter contare su una figura di assoluto
riferimento e spessore». C’è ora da verificare se la Confindustria
sia rimasta soddisfatta della scelta tecnica fatta da
Cappellacci.