Soru riparte con una nuova associazione
Nel Pd nasce Sardegna democratica Accordo nel Pdl: Diana eletto capogruppo
di Filippo Peretti
CAGLIARI. Renato Soru non si arrende. Dopo la
sconfitta elettorale riparte con una nuova associazione politica,
Sardegna democratica, e lavorerà per un «Pd davvero sardo». Novità
anche nel centrodestra: il Pdl ha eletto all’unanimità capogruppo
Mario Diana, area An. In una lettera pubblicata nel suo sito Renato
Soru ha ribadito la sua scelta di restare in politica e ha
annunciato per sabato poeriggio a Sanluri la nascita della sua
nuova associazione. In poche ore centinaia di email di
adesione.
Soru ha innanzitutto confermato il ritorno nel consiglio di
amministrazione di Tiscali: «Per dare il mio contributo al rilancio
e alla messa in sicurezza della società». Proprio ieri, assieme all’
amministratore delegato Mario Rosso, Soru ha fatto visita a Intesa
Sanpaolo, a Milano. Tiscali ha in corso con le banche
finanziatrici, e in particolare con Intesa Sanpaolo, trattative per
rinegoziare il debito. Nessun commento sullo stato delle
trattative.
Con la sua lettera nel suo sito Renato Soru ha quindi fugato il
dubbio, che stando alle email era diffuso, che potesse decidere di
ritirarsi dalla politica. «Sardegna democratica», ha scritto nel
sito, «sarà la testimonianza che negli uomini e nelle donne del
centrosinistra c’è una profonda e irriducibile volontà di non
perdersi nel momento di difficoltà e di superare questa fase di
smarrimento a partire dalle migliori energie e intelligenze della
nostra isola».
A scanso di equivoci, l’ex governatore ha scritto che «continuerò l’
impegno nella costruzione di un vero Partito democratico sardo», un
partito che come prima istanza ha «la difesa del suo irripetibile
ambiente, da noi tutelato perché unica ricchezza di cui disponiamo
per costruire opportunità di lavoro e di benessere». Nel
sottolineare la conferma dell’impegno istituzionale in Consiglio
regionale, Soru ha indicato anche la linea da seguire: «E’
necessario radicare nella società sarda e in tutti i territori il
progetto di cambiamento avviato in questi ultimi cinque anni, per
un rinnovamento della politica nelle diverse forme di
partecipazione, discussione, formazione e selezione della futura
classe dirigente».
Quanto all’iniziativa di sabato, l’ex presidente della Regione
rileva che nella recente campagna elettorale è emersa («in maniera
persino sorprendente») la volontà di partecipare di tanti giovani,
di tante persone «finora distanti dalla politica perché non
motivati dagli attuali modelli e assetti dei partiti, ma
assolutamente disponibili a impegnarsi nel dibattito, nella
necessità di difendere l’idea di una Sardegna dei diritti e delle
responsabilità, totalmente alternativa a quella di Berlusconi e
della sua maggioranza nella nostra regione. E’ il momento - ha
concluso - di organizzare queste energie e questa appassionata
volontà di partecipazione. Con diversi amici abbiamo deciso di
proporvi la costituzione di un’associazione che chiameremo Sardegna
democratica, attraverso la quale organizzare i nostri incontri, la
discussione, il lavoro di approfondimento delle nostre proposte, la
vigilanza attiva e il controllo democratico dell’attività di
governo della destra».
Intanto ieri sera il neonato gruppo del Pdl (la fusione di Forza
Italia, An e Fortza Paris) ha eletto presidente Mario Diana, di
area An. Il voto, nonostante i contrasti e le tensioni politiche
interne, è stato unanime. Nell’ufficio di presidenza del gruppo,
Diana sarà affiancato da Pietro Pittalis (vicepresidente vicario),
Simona De Francisci (vicepresidente) e Angelo Stochino
(segretario).
(25 marzo 2009)