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venerdì 19.03.2010 ore 17.06
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Piano case, il centrodestra va all’assalto delle coste

Torna la proposta del premio in metri cubi per tutte le costruzioni vicino al mare
di Filippo Peretti
CAGLIARI. Il «piano casa» della Regione potrebbe riversare colate di cemento anche nella supertutelata fascia costiera di 300 metri: per migliorare gli alberghi e allargare ville e seconde case. La giunta Cappellacci è pronta a tornare alla carica, ma la maggioranza è divisa.

La settimana scorsa il Consiglio regionale ha dato vita alla discussione generale del disegno di legge sul Piano casa: in testo all’esame è quello della giunta leggermente modificato dalla commissione Urbanistica. Il principale cambiamento introdotto dalla commissione è proprio quello che riguarda i «premi» nella fascia costiera di 300 metri: la giunta aveva proposto di consentire l’a umento di volumetrie (10 per cento) a tutte le costruzioni, dagli alberghi alle seconde case, ma la commissione, con una votazione unanime sull’emendamento proposto dal leader del Psd’Az Giacomo Sanna, aveva lasciato il premio solo per gli alberghi, escludendo di fatto tutto il residenziale.

Il voto compatto di maggioranza e opposizione sulla proposta sardista aveva fatto pensare a tutti che la giunta avesse rinunciato all’idea iniziale. Invece, venerdì pomeriggio, conclusi gli interventi dei gruppi in aula e rinviata a domani la replica della giunta prima dell’inizio delle votazioni, si è svolto un vertice politico tra la giunta e le forze politiche alleate. Il presidente Ugo Cappellacci e l’assessore all’Urbanistica Gabriele Asunis hanno riproposto la decisione di prevedere il premio del 10 per cento anche per il residenziale. E la compattezza è andata in frantumi. Perplessità sono state manifestate dall’Udc (più per ragionie di immagine che per ragioni di merito), mentre il Psd’Az, ancora con Giacomo Sanna, si è detto assolutamente contrario preannunciando il voto contrario in aula. Cappellacci ha invitato Sanna a evitare lo strappo e a scegliere l’astensione, ma il capogruppo sardista ha risposto di no.


L’esito del vertice non è stato drammatizzato perché Cappellacci e i gruppi di maggioranza si sono dati appuntamento per domani in Consiglio: ci sarà un nuovo incontro subito dopo la replica della giunta. Secondo indiscrezioni, l’Udc ritiene che ci siano ancora margini di trattativa, secondo ambienti sardisti sul Piano casa si potrebbe invece consumare un incidente tra Psd’Az e Centrodestra, forse non una rottura politica generale, ma uno strappo di quelli che lasciano il segno. I motivi di scontro (il precedente era stato sulla scuola) sono stati sinora numerosi tra i sardisti e la giunta, ma sinora è sempre stata trovata una composizione. Stavolta gli interessi in campo sono enormi. E le parti (il Pdl è schierato decisamente a favore della proposta della giunta) vanno alla trattativa finale partendo da posizioni distanti tra loro e soprattutto molto rigide.
(28 settembre 2009)
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