Piano case, il centrodestra va all’assalto delle coste
Torna la proposta del premio in metri cubi per tutte le costruzioni vicino al mare
di Filippo Peretti
CAGLIARI. Il «piano casa» della Regione potrebbe riversare colate
di cemento anche nella supertutelata fascia costiera di 300 metri:
per migliorare gli alberghi e allargare ville e seconde case. La
giunta Cappellacci è pronta a tornare alla carica, ma la
maggioranza è divisa.
La settimana scorsa il Consiglio regionale ha dato vita alla
discussione generale del disegno di legge sul Piano casa: in testo
all’esame è quello della giunta leggermente modificato dalla
commissione Urbanistica. Il principale cambiamento introdotto dalla
commissione è proprio quello che riguarda i «premi» nella fascia
costiera di 300 metri: la giunta aveva proposto di consentire l’a
umento di volumetrie (10 per cento) a tutte le costruzioni, dagli
alberghi alle seconde case, ma la commissione, con una votazione
unanime sull’emendamento proposto dal leader del Psd’Az Giacomo
Sanna, aveva lasciato il premio solo per gli alberghi, escludendo
di fatto tutto il residenziale.
Il voto compatto di maggioranza e opposizione sulla proposta
sardista aveva fatto pensare a tutti che la giunta avesse
rinunciato all’idea iniziale. Invece, venerdì pomeriggio, conclusi
gli interventi dei gruppi in aula e rinviata a domani la replica
della giunta prima dell’inizio delle votazioni, si è svolto un
vertice politico tra la giunta e le forze politiche alleate. Il
presidente Ugo Cappellacci e l’assessore all’Urbanistica Gabriele
Asunis hanno riproposto la decisione di prevedere il premio del 10
per cento anche per il residenziale. E la compattezza è andata in
frantumi. Perplessità sono state manifestate dall’Udc (più per
ragionie di immagine che per ragioni di merito), mentre il Psd’Az,
ancora con Giacomo Sanna, si è detto assolutamente contrario
preannunciando il voto contrario in aula. Cappellacci ha invitato
Sanna a evitare lo strappo e a scegliere l’astensione, ma il
capogruppo sardista ha risposto di no.
L’esito del vertice non è stato drammatizzato perché Cappellacci e
i gruppi di maggioranza si sono dati appuntamento per domani in
Consiglio: ci sarà un nuovo incontro subito dopo la replica della
giunta. Secondo indiscrezioni, l’Udc ritiene che ci siano ancora
margini di trattativa, secondo ambienti sardisti sul Piano casa si
potrebbe invece consumare un incidente tra Psd’Az e Centrodestra,
forse non una rottura politica generale, ma uno strappo di quelli
che lasciano il segno. I motivi di scontro (il precedente era stato
sulla scuola) sono stati sinora numerosi tra i sardisti e la
giunta, ma sinora è sempre stata trovata una composizione. Stavolta
gli interessi in campo sono enormi. E le parti (il Pdl è schierato
decisamente a favore della proposta della giunta) vanno alla
trattativa finale partendo da posizioni distanti tra loro e
soprattutto molto rigide.
(28 settembre 2009)