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domenica 21.03.2010 ore 07.42
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Piano casa, guerra dei ricorsi
la battaglia del centro-sinistra

L'opposizione si prepara alla battaglia dei ricorsi contro la legge sull’edilizia approvata dal consiglio regionale, accusata di dare il via libera al cemento. Gian Valerio Sanna annuncia anche un intervento sull’Ue che ha da poco sanzionato la Spagna per una legge analoga. Critico anche Tore Cherchi, presidente dell’Anci, mentre il sindaco di Alghero Tedde difende la legge
di Alfredo Franchini
CAGLIARI. «Abbiamo rivelato il lato oscuro del Piano casa, Attila al confronto con questa Giunta era un ambientalista». Il centrosinistra sardo non vuole arrendersi e si prepara ad una battaglia che passa per la strada dei ricorsi. Non esistendo in Italia a nessun livello la «class action», (l’ultima versione del ministro Brunetta non prevede la possibilità per il cittadino di essere risarcito), che cosa accadrà? L’ex assessore all’Urbanistica nella Giunta Soru, Gian Valerio Sanna, spiega quale sarà l’iter: «Il ricorso partirà con il primo caso di un utente che si rivolgerà al proprio Comune per ottenere l’autorizzazione. Partendo da quel fatto specifico potrà ricorrere chi ha l’interesse diretto ma anche le associazioni di cittadini».

Sarà dunque il Tar a occuparsi della vicenda e, se i giudici contabili dovessero ritenerlo opportuno, potrebbero chiedere un parere alla Corte costituzionale. Ma c’è di più. Gian Valerio Sanna sta predisponendo un documento da portare in Europa: «Nel Parlamento europeo», spiega Sanna, «esiste la Commissione petizioni che proprio qualche settimana fa ha censurato la Spagna per una legge molto simile a quella approvata in Sardegna. In quel caso, la commisisone ha invitato la Spagna a rimuovere le norme in questione pena la perdita di parte dei Fondi strutturali».

Sanna anticipa la linea portante che sarà alla base del documento da inviare a Bruxelles: «Dimostreremo come viola la normativa statale da cui discende, cioè il Codice Urbani». Uno dei punti più contestati è quello che prevede la possibilità di un ampliamento fino al dieci per cento delle case nella fascia dei 300 metri dal mare, giustificato dall’assessore Asunis con l’intento di migliorare la qualità architettonica e applicare le norme sul risparmio energetico. Per il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, «le norme approvate dalla Regione sono un attacco senza precedenti al patrimonio ambientale di una regione le cui meraviglie sono conosciute in tutto il mondo».


E a giudizio dei Verdi «sono norme incostituzionali perchè violano il codice del paesaggio e le direttive della Ue. Denunceremo all’Ue la legge della Regione», ha concluso Bonelli, «che trasformerà le coste in una colata di cemento». Le assicurazioni di Cappellacci e Asunis «che non sarà uno tsunami» non convincono Chicco Porcu: «È inconcepibile che non rispondano alle domande che ho fatto loro in aula. Avevano promesso di non mettere mano alle coste, allora chiariscano».
Da qui scaturiscono le cinque domande al presidente della Regione, Cappellacci:

1) Quanti sono gli interventi in termini volumetrici sulla prima casa che si prevede di realizzare nei prossimi trenta mesi di quelli a cui ha dato il via libera la legge?
2) Quanti sono i milioni di metri cubi di incrementi volumetrici che non riguardano la prima casa e che toccheranno le seconde case o altri immobili?
3) Quanti sono i milioni di metri cubi di nuove lottizzazioni che si riverseranno sulle coste per effetto delle vecchie convenzioni che riprendono vita grazie alle modifiche del Ppr? 4) Quanti sono i milioni di metri cubi legati agli incrementi volumetrici previsti per gli alberghi e dagli strumenti dei comuni dotati di Puc?
5) È realistico pensare che gli interventi sulle seconde case e per le nuove lottizzazioni possano ammontare a 20 milioni di metri cubi cioè oltre il 50% di quanto già edificato sulle coste?

Il Centrodestra non entra nel dettaglio ma respinge tutte le accuse: «Non c’è il sacco delle coste», spiega il vicecapogruppo del Pdl Pietro Pittalis, «è una legge che viene incontro al cittadino». E non è un piano casa, come ha chiarito in aula l’a ssessore Asunis, «perché si tratta di una legge di rilancio dell’e dilizia». Silvestro Ladu (Pdl), in passato assessore ai Lavori pubblici e ora presidente della commissione Politiche comunitarie, afferma: «L’iniziativa legislativa ha una triplice valenza; rilancia il settore edilizio e contribuisce in modo determinante alla soluzione del problema abitativo, dà una boccata d’ossigeno all’economia e all’occupazione ed è immediatamente operativa, cosa molto rara in questi tempi»
(21 marzo 2010)
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