Passoni: «Non è difficile riunificare il Pd»
Subito l'incontro con Soru. E il Centrosinistra si ricompatta
di Filippo Peretti
CAGLIARI. E' ottimista Achille Passoni. Il commissario veltroniano
è arrivato ieri in Sardegna e ha detto che «non sarà molto
difficile ricompattare il Pd». In vista delle elezioni regionali
del 15 e 16 febbraio, anticipate dalle dimissioni di Renato Soru,
si sta ricompattando anche il Centrosinistra: dopo l'Idv di Di
Pietro anche Sinistra democratica sembra orientata a rientrare a
tutti gli effetti nell'alleanza, mentre il Partito socialista si è
nuovamente diviso sulla scelta.
L'ottimismo del commissario del Pd. Achille
Passoni, sindacalista classe 1951, senatore eletto in Toscana,
passa per essere un veltroniano doc. Se il leader nazionale,
sostenitore di Renato Soru, gli ha affidato il compito di
riunificare il Pd sardo come condizione preliminare per riunificare
il Centrosinistra attorno a Renato Soru, deve essere uno che nella
vita trascorsa in Cgil ha maturato grandi capacità organizzative e
di mediazione. Appena arrivato a Cagliari, nel primo pomeriggio, ha
parlato con la segretaria dimissionaria Francesca Barracciu, che lo
ha accompagnato nella sede del Pd, in via Emilia. «Non credo che
sarà molto difficile ricompattare il Pd sardo - ha spiegato Passoni
ai giornalisti - anche se ci sono state divisioni profonde. Qui ci
sono personalità che hanno fatto la storia di questo partito. Ora
c'è una grande sfida che si può assolutamente vincere. Bisogna che
ognuno metta a disposizione i propri saperi, la forza e l'umiltà».
Il commissario non si limiterà certo, nei suoi colloqui, a generici
appelli all'unità. Dovrà innanzitutto verificare la situazione e
trovare in tempi strettissimi le soluzioni. Il Pd sardo viene da
oltre un anno di scontri e la campagna elettorale adesso è alle
porte.
Riservatezza sull'incontro con Soru. Dopo il
colloquio con la Barracciu e uno scambio di opinioni con i
responsabili regionali dell'organizzazione, Passoni ha lasciato la
sede del Pd per incontrarsi alle 18 con Renato Soru nella sede di
piazza del Carmine che, dal 2004 e sino alla confluenza nel Pd, è
stata di Progetto Sardegna. E che oggi è di nuovo il quartier
generale di Soru: diventate efficaci le dimissioni, infatti, il
governatore è cessato dall'incarico (la Regione è retta ora dal
vice presidente Carlo Mannoni). Al termine dell'incontro due, sia
Soru (che in questi casi preferisce sempre la riservatezza) sia
Passoni (giustamente cauto) hanno preferito non diffondere
comunicati. Uno dei punti più delicati del colloquio, stando ad
alcune indiscrezioni, è stato quello del «rinnovamento»: sembra che
Soru non intenda più escludere dalle liste tutti i dissidenti (o
almeno quelli che hanno votato contro di lui in Consiglio
regionale) ma sicuramente punta a dare con le candidatura segni di
discontinuità. Esigenza che però si scontra con il tentativo di
Passoni di riunificare il partito.
Oggi a confronto con Cgil e area Cabras. Proprio
per verificare come sia possibile centrare questo obiettivo, il
commissario incontrerà questa mattina Antonello Cabras, il leader
di una vasta area di dissidenti, area che comprende, tra gli altri,
Giacomo Spissu e Silvio Lai. Sarà un incontro decisivo per capire a
quali condizioni può verificarsi la ricucitura. C'è da tener
presente che è stato Cabras a pretendere il commissariamento: non
voleva trattare con la Barracciu, che a luglio, prima dell'elezione
a segretaria, era passata dalla sua area a quella di
Soru-Soro-Ladu. Cabras, che era favorevole a Soru come candidato
del Pd ma che chiedeva le primarie di coalizione, non contesta la
ricandidatura del governatore ma chiede garanzie sulla democrazia
interna e in particolare sulla distinzione tra ruolo istituzionale
e ruolo politico (la ragione per la quale si era candidato contro
Soru alle primarie, vinte, per la segreteria regionale del
Pd).
Per rendersi conto degli umori in Sardegna, Passoni - prima di
incontrare Cabras - parlerà con Giampaolo Diana, segretario della
Cgil. Tra sindacalisti il confronto è più facile. Benché non abbia
mai voluto ufficializzare la posizione per non esporre la Cgil,
Diana nel Pd è schierato a favore di Soru. Nella stessa giornata di
oggi Passoni dovrebbe incontrare, oltre Cabras, anche altri
dissidenti.