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domenica 21.03.2010 ore 07.35
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Passoni: «Non è difficile riunificare il Pd»

Subito l'incontro con Soru. E il Centrosinistra si ricompatta
di Filippo Peretti
 CAGLIARI. E' ottimista Achille Passoni. Il commissario veltroniano è arrivato ieri in Sardegna e ha detto che «non sarà molto difficile ricompattare il Pd». In vista delle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio, anticipate dalle dimissioni di Renato Soru, si sta ricompattando anche il Centrosinistra: dopo l'Idv di Di Pietro anche Sinistra democratica sembra orientata a rientrare a tutti gli effetti nell'alleanza, mentre il Partito socialista si è nuovamente diviso sulla scelta.

 L'ottimismo del commissario del Pd. Achille Passoni, sindacalista classe 1951, senatore eletto in Toscana, passa per essere un veltroniano doc. Se il leader nazionale, sostenitore di Renato Soru, gli ha affidato il compito di riunificare il Pd sardo come condizione preliminare per riunificare il Centrosinistra attorno a Renato Soru, deve essere uno che nella vita trascorsa in Cgil ha maturato grandi capacità organizzative e di mediazione. Appena arrivato a Cagliari, nel primo pomeriggio, ha parlato con la segretaria dimissionaria Francesca Barracciu, che lo ha accompagnato nella sede del Pd, in via Emilia. «Non credo che sarà molto difficile ricompattare il Pd sardo - ha spiegato Passoni ai giornalisti - anche se ci sono state divisioni profonde. Qui ci sono personalità che hanno fatto la storia di questo partito. Ora c'è una grande sfida che si può assolutamente vincere. Bisogna che ognuno metta a disposizione i propri saperi, la forza e l'umiltà». Il commissario non si limiterà certo, nei suoi colloqui, a generici appelli all'unità. Dovrà innanzitutto verificare la situazione e trovare in tempi strettissimi le soluzioni. Il Pd sardo viene da oltre un anno di scontri e la campagna elettorale adesso è alle porte.

 Riservatezza sull'incontro con Soru. Dopo il colloquio con la Barracciu e uno scambio di opinioni con i responsabili regionali dell'organizzazione, Passoni ha lasciato la sede del Pd per incontrarsi alle 18 con Renato Soru nella sede di piazza del Carmine che, dal 2004 e sino alla confluenza nel Pd, è stata di Progetto Sardegna. E che oggi è di nuovo il quartier generale di Soru: diventate efficaci le dimissioni, infatti, il governatore è cessato dall'incarico (la Regione è retta ora dal vice presidente Carlo Mannoni). Al termine dell'incontro due, sia Soru (che in questi casi preferisce sempre la riservatezza) sia Passoni (giustamente cauto) hanno preferito non diffondere comunicati. Uno dei punti più delicati del colloquio, stando ad alcune indiscrezioni, è stato quello del «rinnovamento»: sembra che Soru non intenda più escludere dalle liste tutti i dissidenti (o almeno quelli che hanno votato contro di lui in Consiglio regionale) ma sicuramente punta a dare con le candidatura segni di discontinuità. Esigenza che però si scontra con il tentativo di Passoni di riunificare il partito.


 Oggi a confronto con Cgil e area Cabras. Proprio per verificare come sia possibile centrare questo obiettivo, il commissario incontrerà questa mattina Antonello Cabras, il leader di una vasta area di dissidenti, area che comprende, tra gli altri, Giacomo Spissu e Silvio Lai. Sarà un incontro decisivo per capire a quali condizioni può verificarsi la ricucitura. C'è da tener presente che è stato Cabras a pretendere il commissariamento: non voleva trattare con la Barracciu, che a luglio, prima dell'elezione a segretaria, era passata dalla sua area a quella di Soru-Soro-Ladu. Cabras, che era favorevole a Soru come candidato del Pd ma che chiedeva le primarie di coalizione, non contesta la ricandidatura del governatore ma chiede garanzie sulla democrazia interna e in particolare sulla distinzione tra ruolo istituzionale e ruolo politico (la ragione per la quale si era candidato contro Soru alle primarie, vinte, per la segreteria regionale del Pd).

 Per rendersi conto degli umori in Sardegna, Passoni - prima di incontrare Cabras - parlerà con Giampaolo Diana, segretario della Cgil. Tra sindacalisti il confronto è più facile. Benché non abbia mai voluto ufficializzare la posizione per non esporre la Cgil, Diana nel Pd è schierato a favore di Soru. Nella stessa giornata di oggi Passoni dovrebbe incontrare, oltre Cabras, anche altri dissidenti.
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