Nucleare, l governo: sì alle nuove centrali. Cappellacci: "Nessuno ha nominato la Sardegna"
Nucleare, sì alle nuove centrali. In primavera la decisione sui siti. Saranno resi noti solo dopo le elezioni regionali del 21-22 marzo prossimi. Previsti compensi a pioggia nei territori prescelti. Il governatore Cappellacci: "Non mi risulta che nessuno abbia parlato di Sardegna nell'elenco dei siti"
ROMA - Il governo ha dato via libera ai criteri per
l'individuazione dei siti su cui potranno essere costruite le nuove
centrali nucleari, e dei compensi da destinare ai territori che
accoglieranno i nuovi impianti. Il Consiglio dei ministri di poco
fa ha infatti appena approvato due schemi di decreti legislativi,
uno sulla 'localizzazione e l'esercizio di impianti di produzione
di energia elettrica e nucleare, di fabbricazione del combustibile
nucleare, dei sistemi di stoccaggio, nonchè misure compensative e
campagne informative. L'altro sul 'riassetto della normativa su
ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche'. Il governatore
Cappellacci: "Non mi risulta sia stata nominata la Sardegna e
ribadisco la posizione contraria alla localizzazione di siti
nucleari nella nostra Regione"
Dove le centrali? Si saprà a marzo. Le aree idonee ad
ospitare le prossime centrali nucleari italiane - che verranno rese
note dopo le prossime elezioni regionali - dovranno rispondere ad
"uno schema di parametri di riferimento relativi a caratteristiche
ambientali e tecniche". E' quanto prevede il decreto legislativo
appena approvato, che specifica i criteri per l'individuazione dei
siti destinati al rilancio del nucleare in Italia.
I parametri. Lo "schema di parametri" dovrà essere poi
definito dal Ministero dello Sviluppo Economico, da quello
dell'Ambiente e dei Trasporti, su proposta dell'Agenzia del
Nucleare, entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto
legislativo stesso. In particolare, le caratteristiche ambientali
riguardano, "popolazione e fattori socio-economici, qualità
dell'aria, risorse idriche, fattori climatici, suolo e geologia,
valore paesaggistico, valore architettonico-storico,
accessibilità". Quelle tecniche riguardano invece la
"sismo-tettonica, distanza da aree abitate, geotecnica,
disponibilità di adeguate risorse per il sistema di raffreddamento
della tipologia di impianti ammessa, strategicità dell'area per il
sistema energetico e caratteristiche della rete elettrica, rischi
potenziali indotti da attività umane nel territorio
circostante".
I compensi. Per quanto riguarda i compensi da
destinare ai territori che ospiteranno le centrali nucleari, si
tratterà di un beneficio economico su base annuale da corrispondere
anticipatamente per ciascun anno di costruzione dell'impianto;
l'aliquota è pari a 3.000-4.000 euro per ogni Mw sino ad una
potenza di 1.600 Mw, "maggiorata del 20% per potenze
superiori".
Benefici economici "a pioggia" per le province ed
i comuni che ospiteranno i prossimi impianti nucleari, ma anche per
i comuni limitrofi in un'area di 20 chilometri dal perimetro
dell'impianto. Le imprese e gli abitanti delle zone in questione
non avranno solo scontiin bolletta elettrica, ma anche di quella
per i rifiuti urbani, per le addizionali Irpef e Irpeg e per
l'Ici.
Cappellacci. "Non mi risulta che nessuno abbia parlato nè
direttamente nè indirettamente di Sardegna nell'elenco dei siti per
la localizzazione di impianti nucleari". Lo ha detto il presidente
della regione autonoma della Sardegna replicando alle affermazioni
su una pretesa individuazione in Sardegna di un sito. Ribadisco -
continua il presidente - la posizione contraria, senza se e senza
ma alla localizzazione in Sardegna di siti nucleari". Il
governatore, che sta viaggiando alla volta dell'Afghanistan dove
prima di Natale incontrerà i soldati della Brigata Sassari, ha
detto che la Regione sta investendo in energie rinnovabili e
risparmio energetico dando così un contributo al piano energetico
nazionale.
(22 dicembre 2009)