Mores, l’energia pulita avanza tra polemiche e burocrazia
Il caso dello studio di progettazione e dei due esclusi
di Vannalisa Manca
MORES. Un anno fa, il sindaco Pasquino Porcu aveva annunciato di
voler sposare la causa delle forme di energia alternativa, ed in
particolare quella derivante dall’uso del sole, l’energia
fotovoltaica. Il progetto per Mores “città del sole” procede. Dopo
aver indetto un concorso di progettazione, svoltosi all’inizio del
2008 e prolungato da lungaggini di tipo burocratico, l’a
mministrazione comunale di Mores sta predisponendo in questi giorni
le carte per uno studio di fattibilità che verrà presentato ai
partner istituzionali, in modo da poter accedere alle linee di
finanziamento dedicate.
«È un lavoro enorme, che richiede buona volontà e una fiducia
incrollabile nelle proprie idee», ha detto il sindaco Porcu,
sottolineando che «la burocrazia è una macchina che molto spesso fa
morire i progetti per le lungaggini cui sottopone ogni più piccolo
aspetto, rivelando nuove barriere ad ogni passo che viene compiuto.
Solo la perseveranza e l’impegno, unite alla certezza di fare
qualcosa di innovativo e fondamentale per la comunità ci hanno
consentito di andare avanti senza il minimo tentennamento».
In realtà, Pasquino Porcu, perseveranza mostra di averne
parecchia, anche perchè di tanto in tanto ai suoi uffici arriva
qualche interrogazione di Domenico Serra, primo firmatario di
interpellanze della minoranza sul tema del fotovoltaico.
Serra, che di Mores è stato sindaco per 17 anni, si rivolge a
Porcu quale «sindaco pro tempore», stavolta in particolare per
«conoscere le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione a
convocare l’impresa progettista (lo studio dell’architetto Federico
Bargone - Capogruppo, ndc.) vincitrice del concorso in concomitanza
con altre imprese non vincitrici»; e, ancora, i consiglieri
comunali Serra, Matteo Demartis, Luigi Pinna e Giovanni Serra,
chiedono di sapere «se e quando è avvenuta la cerimonia di
premiazione dell’impresa vincitrice» e «di convocare i progettisti
vincitori presso il consiglio comunale per poter lo stesso
consiglio espletare il proprio compito di conoscenza e
valutazione».
Andiamo con ordine. Dopo aver incassato l’appoggio della Regione,
il sindaco ha intrapreso le azioni necessarie per poter preparare
il terreno alla centrale fotovoltaica, «cui verrà annesso - precisa
- un centro studi sperimentale sulle energie alternative, che ha
destato la meraviglia e l’interesse di attori pubblici e privati.
Molte imprese private si sono già proposte per la costruzione e la
gestione degli impianti, dimostrando la propria volontà di
impiantare nel territorio di Mores anche degli insediamenti di
produzione, assemblaggio e formazione». Il sindaco ha rimandato all’
appalto pubblico per la costruzione degli impianti: «Ho ricordato
a tutti che si tratta di un’opera pubblica al servizio dei
cittadini, che deve essere realizzata al meglio per le possibilità
che fornirà alla comunità morese».
La Bargone - lo studio di progettazione di cui si è detto - è
infatti vincitrice non dell’appalto che ancora deve essere bandito,
ma del concorso di idee che era stato indetto dall’amministrazione
per trovare il miglior progetto da realizzare. Al secondo e terzo
studio classificati, era stata aggiudicata una menzione, come
previsto dal bando. Da qui, la procedura di convocare la vincitrice
e le due escluse ma comunque meritevoli di riconoscimento (è la
risposta a Serra). Nessuna cerimonia, dicono in Comune,
semplicemente una normale procedura. Menzione a parte, il secondo
studio classificato, ha presentato ricorso al Tar. Il Comune ha
pertanto cercato di capire e dirimere la controversia. Riuscendo
nell’intento, evidentemente, visto che dopo alcuni mesi il ricorso
è stato ritirato. Ma su questo Serra continua a nutrire dubbi e ad
accendere il fuoco sulla questione. Nel frattempo, dalla città di
Friburgo, leader nell’uso delle energie alternative, arriva la
disponibilità per seguire da vicino l’evolversi del progetto
Solatia. Friburgo ha infatti offerto al sindaco la propria
collaborazione nella preparazione dei tecnici una volta che sarà
completato il centro studi, offrendosi di tenere corsi di
aggiornamento e di specializzazione attraverso gli esperti che
lavorano per il centro di ricerca sulle energie alternative creato
dalle Nazioni Unite ed installato proprio nella città
tedesca.