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giovedì 29.07.2010 ore 20.27
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L'ISOLA DEI CASSINTEGRATI
Operai Vinyls all'Asinara, ecco il diario Giovedì l'arrivo dei colleghi Alcoa

I lavoratori dell’Alcoa di Portovesme hanno accolto l’invito: giovedì mattina una delegazione formata da circa 40 operai sarà sull’ ex isola-carcere occupata dai colleghi della Vinyls di Porto Torres da ormai cinque giorni. Ecco la seconda puntata del loro diario
ASINARA. I lavoratori dell’Alcoa di Portovesme hanno accolto l’invito: giovedì mattina una delegazione formata da circa 40 operai sbarcherà all’Asinara, sull’«isola dei cassintegrati» occupata dai colleghi della Vinyls di Porto Torres. I dettagli della trasferta sono ancora da mettere a punto, ma l’a ssemblea generale svoltasi ieri nella fabbrica del Sulcis ha risposto positivamente all’appello lanciato dall’Asinara: «Unitevi a noi». Intanto i lavorarori Vinyls continuano da cinque giorni il pacifico presidio nell'ex-isola carcere. Ecco, raccontato da loro stessi, come hanno trascorso il primo marzo, ora per ora.

1 marzo 2010
Ore 04.17: Il silenzio della notte è interrotto da un tonfo fragoroso. Sarà un sabotaggio? No, è Gianmario che cercando sua moglie Mariella e non trovandola, è caduto dal letto. Ci riaddormentiamo.

AUDIO "Qui finché il governo non ci aiuta"

Ore 6: I ragazzi della cooperativa, purtroppo abituati a svegliarsi all’ora delle galline, ci buttano giù dai letti, portandoci un caffè, a dir la verità una lontana parvenza di questo. Il gusto era di acqua torbida, ma ci ha svegliati ugualmente.

Ore 6.30:
La nostra guida, il caprone Andria, ci porta verso una spiaggia da lui solo conosciuta: è il ritrovo di tutte le capre, noi pensiamo siano le sue fidanzatine.

Ore 7.30:
Un gruppo si avventura verso Cala Sabina. Qualcuno crede di essere Indiana Jones all’Asinara e si avventura in scarpe da tennis leggere. Un novello Toro Seduto, Pietro Marongiu, che Michele Cossu ci dice capo della tribù Hunkpapa, inneggia un rito propiziatorio per la risoluzione della nostra vertenza. Manitou, siamo sicuri, prenderà atto delle sue richieste.

Ore 9:
Cara zia Pietrina Fancellu in Desole... non si preoccupi, Pietro e Quirico dal giorno dell’equivoco, vanno d’amore e d’accordo.


Ore 10:
Nuovi arrivi a Cala Reale. Gianni Nieddu, novello caronte, va a prendere i nuovi dannati e li porta in carcere. Sono 5.

Ore 11:
Viene a visitarci Giuseppe Grieco, prosindaco in pectore dell’Asinara, cioè uomo tutto fare dell’Ente parco. Si informa se c’è qualcosa di cui abbiamo bisogno. Questo avviene tutte le mattine. È in collegamento diretto con la sede amministrativa del parco e con la sede operativa dell’Ente guidata in maniera magistrale dall’ingegner Pier Paolo Congiatu. Ringraziamo tutto lo staff dell’Ente parco.

Ore 12.30:
Discussione con l’Ente foreste sulla nostra vertenza. Sono tutti barbaricini. Apprezziamo la loro saggezza e determinazione espressa in poche, semplici parole, che rimangono scolpite nelle nostre menti, come un’opera di Enrico Mereu, lo scultore dell’isola.

Ore 13.30:
Pranzo. In chiusura ringraziamo quella santa, perché lo sopporta, moglie di Pietro Marongiu, che ci ha mandato una torta di mele. Grazie a Margherita per aver fatto passare qualche minuto d’estasi alle nostre papille gustative.

Ore 14.30:
Finalmente! Una grandiosa notizia: gli operai dell’Alcoa si stanno organizzando per venirci a trovare. Pensiamo che sia giunta l’ora dell’unione delle lotte operaie di tutta la Sardegna. Visto che ci sono i pastori e altri lavoratori dell’i sola, pensiamo sia arrivata la riscossa dell’intera classe lavoratrice. Forse è un illusione o un sogno, ma i sogni aiutano a vivere meglio e a volte si avverano, e non è una frase di Marzullo.

Ore 14.45:
Andrea Spanu, il nostro eroe di internet, che ci permette di comunicare col mondo esterno, ci fa vedere le meraviglie che ha immortalato stamattina. È anche, e soprattutto, un grande fotografo. Riesce con le sue istantanee a descrivere i nostri stati d’animo di fronte a queste bellezze della natura.

Ore 16:
Escursione pomeridiana nell’isola. Conosciuto il falco pellegrino ribattezzato da noi “Lama”, famosissimo sindacalista degli anni ’70 e ’80, non perchè fosse un vero falco, ma perchè come questo volatile difendeva gli operai come la madre difende i suoi falchetti.

Ore 18.30:
Chiacchierata con l’amico Arturo, caposquadra dell’Ente foreste e capo spirituale di 15 lavoratori barbaricini che stanno facendo un servizio prezioso sull’isola. Parlando con loro sentiamo l’unione fra il mondo operaio industriale e quello delle campagne.

Ore 19:
È ormai buio. Riflettiamo su quanto arriva dal mondo esterno. Qualcuno, una minoranza insignificante, pensa che noi siamo in villeggiatura. Sappiano che il fatto che le nostre pene siano appena alleviate dalla bellezza della natura che ci circonda, non ci fa dimenticare la situazione in cui siamo. Salutiamo anche loro.

DIARIO 28 febbraio
(02 marzo 2010)
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