La Vinyls Italia assume tre precari
Andranno in cassa integrazione. La tensione cala ma la lotta continua
di Pinuccio Saba
PORTO TORRES. I tre lavoratori della Vinyls Italia di Porto Torres
assunti con contratto di apprendistato che sarebbe scaduto domani,
hanno firmato ieri il contratto a tempo indeterminato che li lega
alla società ex Ineos. La firma del contratto è arrivata nel
pomeriggio, subito dopo l’arrivo della notizia tra la novantina di
dipendenti che da domenica notte occupano il sesto piano della
palazzina del Pvc e presidiano l’impianto del Vcm. Da domani,
quindi, anche i tre ex “apprendisti” potranno usufruire della cassa
integrazione.
La notizia ha restituito un pizzico di serenità alla novantina di
tecnici e operai della Vinyls che sono all’interno della fabbrica,
ma la vertenza va avanti e ieri sera i lavoratori che presidiano
gli impianti hanno diffuso un appello, rivolto alle rappresentanze
sindacali, ma non solo. «Non sono più prorogabili le divisioni che
su temi importanti come quelli del lavoro stanno attanagliando
istituzioni e mondo politico sardo - sostengono -. Bisogna
ritrovare, prima che sia troppo tardi, lo spirito straordinario
dello scorso luglio, che aveva visto unite istituzioni, sindacati,
partiti di diversa estrazione e ideologia. Sottolineiamo inoltre
che in questo percorso ci sentiamo idealmente vicini ai lavoratori
dell’Alcoa di Porto Vesme, che assieme a noi sono impegnati in una
dura vertenza contro chi vuole distruggere il patrimonio
industriale e il tessuto sociale sardo». Ma i lavoratori Vinyls si
rivolgono anche ai giovani, al mondo della scuola «affinché
comprendano che la nostra lotta è la loro lotta, che le nostre
rivendicazioni sono le loro rivendicazioni».
Il presidio quindi non smobilita, perché i problemi da risolvere
sono diversi. E vanno dall’anticipazione della cassa integrazione,
alle squadre di sicurezza, alle prospettive di ripresa delle
produzioni prevista per gennaio. Una ripresa che, secondo i
lavoratori, non può riguardare solo la linea del Pvc - come
anticipato dai commissari al ministro Scajola - ma anche le altre
produzioni.
Intanto, questa mattina, le rappresentanze sindacali unitarie (rsu)
incontreranno il direttore dello stabilimento Federico Bordin con
il quale concordare in prima istanza le squadre di sicurezza. I
rappresentanti sindacali, infatti, non ritengono sufficiente la
proposta aziendale che prevede due persone per turno che, in caso
di necessità, non potrebbero comunque lasciare la sala di
controllo.
Le segreterie territoriali di Filcem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil
premono inoltre per avere un incontro a brevissima scadenza, prima
del vertice con il ministro Scajola del 1º dicembre, con i
commissari nominati dal tribunale di Venezia, l’ingegnere Franco
Appeddu, ex direttore degli stabilimenti Ineos, il professor Mauro
Pizzigati e l’avvocato Giorgio Simeone.
(24 novembre 2009)