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venerdì 19.03.2010 ore 17.07
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La Vinyls Italia assume tre precari

Andranno in cassa integrazione. La tensione cala ma la lotta continua
di Pinuccio Saba
PORTO TORRES. I tre lavoratori della Vinyls Italia di Porto Torres assunti con contratto di apprendistato che sarebbe scaduto domani, hanno firmato ieri il contratto a tempo indeterminato che li lega alla società ex Ineos. La firma del contratto è arrivata nel pomeriggio, subito dopo l’arrivo della notizia tra la novantina di dipendenti che da domenica notte occupano il sesto piano della palazzina del Pvc e presidiano l’impianto del Vcm. Da domani, quindi, anche i tre ex “apprendisti” potranno usufruire della cassa integrazione.

La notizia ha restituito un pizzico di serenità alla novantina di tecnici e operai della Vinyls che sono all’interno della fabbrica, ma la vertenza va avanti e ieri sera i lavoratori che presidiano gli impianti hanno diffuso un appello, rivolto alle rappresentanze sindacali, ma non solo. «Non sono più prorogabili le divisioni che su temi importanti come quelli del lavoro stanno attanagliando istituzioni e mondo politico sardo - sostengono -. Bisogna ritrovare, prima che sia troppo tardi, lo spirito straordinario dello scorso luglio, che aveva visto unite istituzioni, sindacati, partiti di diversa estrazione e ideologia. Sottolineiamo inoltre che in questo percorso ci sentiamo idealmente vicini ai lavoratori dell’Alcoa di Porto Vesme, che assieme a noi sono impegnati in una dura vertenza contro chi vuole distruggere il patrimonio industriale e il tessuto sociale sardo». Ma i lavoratori Vinyls si rivolgono anche ai giovani, al mondo della scuola «affinché comprendano che la nostra lotta è la loro lotta, che le nostre rivendicazioni sono le loro rivendicazioni».

Il presidio quindi non smobilita, perché i problemi da risolvere sono diversi. E vanno dall’anticipazione della cassa integrazione, alle squadre di sicurezza, alle prospettive di ripresa delle produzioni prevista per gennaio. Una ripresa che, secondo i lavoratori, non può riguardare solo la linea del Pvc - come anticipato dai commissari al ministro Scajola - ma anche le altre produzioni.


Intanto, questa mattina, le rappresentanze sindacali unitarie (rsu) incontreranno il direttore dello stabilimento Federico Bordin con il quale concordare in prima istanza le squadre di sicurezza. I rappresentanti sindacali, infatti, non ritengono sufficiente la proposta aziendale che prevede due persone per turno che, in caso di necessità, non potrebbero comunque lasciare la sala di controllo.

Le segreterie territoriali di Filcem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil premono inoltre per avere un incontro a brevissima scadenza, prima del vertice con il ministro Scajola del 1º dicembre, con i commissari nominati dal tribunale di Venezia, l’ingegnere Franco Appeddu, ex direttore degli stabilimenti Ineos, il professor Mauro Pizzigati e l’avvocato Giorgio Simeone.
(24 novembre 2009)
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