La Regione cancella le tasse sul lusso
Capovolta l’impostazione di Soru: no all’anticipo sulle entrate, sì ai mutui
di Alfredo Franchini
CAGLIARI. Finanziaria regionale alla prova delle parti sociali. L’a
ssessore Giorgio La Spisa l’ha presentata ieri a Cgil-Cisl e Uil e
questa mattina tirerà le somme con la maggioranza. Il fatto nuovo è
che i sindacati, pur giudicando interlocutorio l’incontro di ieri,
sono soddisfatti del metodo (e, a loro volta, fanno le prove per
ritrovare l’unità perduta).
L’altro dato, peraltro scontato, è che il Centrodestra intende
cambiare completamente l’impostazione data da Soru: nessuna
anticipazione sulle entrate, si ritorna a contrarre mutui. Sparirà
anche la tassa sul lusso. In realtà, nulla è deciso perché l’a
ssessore al Bilancio farà pervenire questo pomeriggio ai sindacati
la bozza corretta della legge dopo averla presentata stamani alla
maggioranza. Il metodo per La Spisa è sostanza e l’iter parlametare
è ancora lungo.
L’impostazione è però chiara. In tempi di crisi così profonde è
ineluttabil l’intervento della mano pubblica per sostenere le
imprese e aiutare le famiglie. Lo chiedono i sindacati e la giunta
è d’accordo. In realtà la manovra sarà calibrata sul breve termine
(entro aprile) e sul medio (a giugno). Cancellato l’anticipo di 500
milioni l’esecutivo ha previsto il ricorso ad uno o più mutui o in
alternativa il ricorso a prestiti obbligazionari, dall’a
mministrazione regionale esclusivamente garantiti, per un importo
complessivo identico, 500 milioni per spese di investimento. Sino
al 2012 le piccole imprese pagheranno l’Irap in base ad un
coefficiente pari a 0,9176 e, con un provvedimento retroattivo, dal
primo gennaio saranno esentati dal pagamento le associazioni di
promozione sociale e le istituzioni pubbliche di assistenza e
beneficenza.
Sulla cosiddetta tassa sul lusso la proposta della giunta
regionale è chiara: cancellazione totale. Cadrà totalmente l’i
mposta regionale su aerei e grosse barche. Le tasse, introdotte
dall’esecutivo guidato da Renato Soru, avevano scatenato numerose
polemiche anche a livello nazionale e la Corte Costituzionale aveva
sancito l’illegittimità di una parte delle imposte che per quello
erano state modificate. L’intenzione del legislatore - per la
giunta Soru - era quella di tassare l’attracco nei porti turistici
di barche superiori ai 14 metri e l’atterraggio di aerei da turismo
negli scali sardi per garantire un fondo perequativo per le zone
interne della Sardegna. La nuova Finanziaria, se sarà accolta in
Consiglio, cancellerà tutti i balzelli.
Tra gli altri punti qualificanti della manovra è previsto il
sostegno al credito, contributi per le bonifiche nella aree
minerarie dismesse e formazione permanente per giovani e
lavoratori. A favore del sistema produttivo sardo viene prevista,
in particolare, un’integrazione 20 milioni di euro (10 milioni nel
2008) dei fondi rischi costituiti presso i Consorzi fidi, fondi per
controgaranzia e contributi in conto occupazione attraverso una
verifica con il sistema d’aiuti.
Altri 20.000.000 di euro andranno a finanziare la formazione
professionale. Risorse anche per gli interventi di bonifica: alla
società Igea Spa andranno cinque milioni per interventi di
bonifica, ripristino ambientale e smaltimento di rifiuti pericolosi
nelle aree minerarie dismesse, a cui si aggiungono, altri dieci
milioni di euro da destinare alla ricapitalizzazione della stessa
società.
Infine viene previsto che la Regione, al fine di sostenere lo
sviluppo del sistema produttivo regionale, può estendere o
istituire un insieme di strumenti di incentivazione, cofinanziabili
con risorse comunitarie, nazionali e regionali, definiti in
conformità con la Carta degli aiuti a finalità regionale
2007-2013».
(24 marzo 2009)