Incidente di Borutta, muore ventunenne, gravi due giovani
di Daniela Scano
BORUTTA. I tre amici stavano tornando a casa alla fine di una
nottata di rock e allegria. Dopo una curva in salita, l’auto ha
attraversato la carreggiata ed è piombata su un muretto a secco. Le
lamiere sono diventate lame. Il destino non ha dato a Paolo il
tempo per soffrire, risparmiandogli così la consapevolezza della
morte in arrivo. Nello stesso istante, Dario e Leandro cominciavano
a lottare per la sopravvivenza. Un ragazzo è morto e altri due sono
rimasti gravemente feriti in un incidente stradale accaduto ieri
alle 6,45 sulla provinciale che collega Thiesi a
Borutta.
Nello schianto ha perso la vita Paolo Demartis, 21 anni
compiuti il giorno di Natale. Nei reparti di Rianimazione e di
Chirugia dell’ospedale «Santissima Annunziata», i medici stanno
cercando di salvare la vita a Dario Mura, 19 anni, di Bonnanaro; e
a Leandro Dongu, Leo per gli amici, 20 anni, di Borutta. La
prognosi è riservata per entrambi. Dario Mura ha un trauma toracico
provocato dal volante mentre Leandro Dongu, che viaggiava sul
sedile posteriore dell’auto, è stato estratto in coma dall’a
bitacolo diventato una trappola mortale dopo l’impatto con le
pietre del muretto a secco e con una piattaforma di cemento. I
vigili del fuoco arrivati da Sassari hanno tagliato le lamiere con
le cesoie per tirare fuori dall’auto i feriti, i quali sono stati
presi in consegna da due équipe del 118.
Ieri mattina Paolo Demartis e Leandro Dongu viaggiavano nella
Citroen Saxo 1600 guidata da Mura che li stava riaccompagnando a
casa al termine di una nottata trascorsa ad ascoltare musica al
Carrubi, un locale alla periferia di Thiesi.
Non si sa cosa abbia provocato il tremendo incidente, accaduto
pochi chilometri dopo la partenza. I carabinieri del nucleo
radiomobile di Bonorva, che hanno eseguito i rilievi, non hanno
trovato neppure un accenno di frenata sull’asfalto. I militari
preferiscono non sbilanciarsi in ipotesi, tuttavia non ne escludono
nessuna. Data l’ora, è plausibile che il giovanissimo conducente
abbia avuto un colpo di sonno. Non si può neppure escludere che l’a
uto sia stata tradita dallo strato di brina che ricopriva l’a
sfalto. La velocità ha fatto il resto.
È stato un automobilista di passaggio, transitato sulla provinciale
30 qualche istante dopo il devastante urto, ad attivare la macchina
dei soccorsi. L’uomo si è subito reso conto che per uno dei ragazzi
non c’era più niente da fare e lo ha detto all’operatore del 118.
Albeggiava quando i lampeggianti e le sirene hanno animato la
strada che collega Thiesi a
Borutta. Intorno alla Saxo, dopo il lavoro frenetico per estrarre i
feriti, è cominciato il rito dei rilievi per ricostruire la
dinamica dell’incidente. I militari della compagnia di Bonorva
hanno inoltrato una relazione preliminare a Giovanni Porcheddu,
sostituto procuratore di turno. Sul tragico volo di corsia è stata
aperta una inchiesta. Dopo avere autorizzato la rimozione del corpo
di Paolo Demartis (oggi sarà eseguita l’autopsia nell’istituto di
Patologia forense dell’Università), il magistrato ha ordinato il
sequestro della Citroen Saxo.
La notizia dell’incidente ha svegliato di soprassalto Borutta e
Bonnanaro, dove i tre ragazzi sono molto conosciuti. Sul paese di
Paolo Demartis e di Leandro Dongu è scesa una cappa di dolore
incredulo. Lo strazio per la fine di Paolo convive con la speranza
che Leandro, che della giovanissima vittima era il migliore amico,
sopravviva.
Dopo il diploma in ragioneria Paolo Demartis aveva cominciato a
lavorare nell’azienda del padre, commerciante di pellami. Nel
comparto lavora, ma a Bonnanaro, anche il padre di Dario Mura. Ieri
mattina, immediatamente dopo lo schianto, il destino che le ha
accomunate ha diviso i percorsi delle famiglie dei tre ragazzi. Per
i genitori e la sorella minore di Paolo Demartis è cominciato il
lutto che molto presto vivrà il momento corale dei funerali. In una
sala d’attesa dell’ospedale, invece, le famiglie Mura e Dongu
sperano di riportare a casa i loro ragazzi sani e salvi.
(25 gennaio 2010)