Deraglia il treno da Alghero
Evitato scontro con un convoglio
Solo la prontezza di un macchinista ha evitato lo scontro frontale tra due treni sulla Sassari-Alghero. Il treno, partito da Sassari lunedì alle 19.50 e diretto ad Alghero, all’altezza di San Giorgio è stato costretto a frenare perchè di fronte si è trovato il treno proveniente da Alghero, che era finito fuori dai binari
SASSARI. La prontezza di un macchinista ha evitato
lo scontro frontale tra due treni e l’ennesima tragedia
ferroviaria. È accaduto lunedì sera sulla Sassari-Alghero. La
vicenda è finora coperta dal massimo riserbo, ma dai pochi
particolari trapelati è evidente la certezza di avere scongiurato
lo scontro tra i due treni.
Un nuovo incidente sulla linea ferrata che avrebbe potuto avere
conseguenze ancora più gravi di quello accaduto a Scala di Giocca,
dove ha perso la vita il macchinista di Ploaghe Giuseppe Solinas.
Succede tutto poco prima delle 20. Il treno partito da Sassari alle
19.50 e diretto ad Alghero, con alcune decine di pendolari a bordo,
all’altezza di San Giorgio rallenta e il macchinista attiva la
frenata d’emergenza.
Il vettore si ferma pochi metri più avanti, rimane bloccato in un
tratto in pendenza. I passeggeri si preoccupano, provano a chiedere
informazioni, e per una decina di minuti si pensa a un guasto o a
un ostacolo improvviso sui binari. Poi qualcuno abbassa i
finestrini e si affaccia. A quel punto viene realizzato l’accaduto:
di fronte c’è un altro treno, quello proveniente da Alghero, è
fuori dai binari. Ancora poche decine di metri e lo scontro sarebbe
stato inevitabile. Che ci fa quel treno lì? Al momento c’è una
indagine silenziosa, anche troppo.
La ricostruzione è solamente tecnica e - in attesa delle risultanze
dell’inchiesta - tiene conto solo di dati oggettivi, non analizza
cause e responsabilità che, evidentemente, dovranno essere
accertate al più presto. Anche perchè ciò che è accaduto è
estremamente grave. L’altro treno, quello deragliato, è partito
poco prima da Alghero e diretto a Sassari. All’altezza di San
Giorgio viene coinvolto in qualcosa che ancora non è conosciuta. In
quel tratto, però, ci sono due semafori, uno a 400 metri dall’a
ltro. Risultano in funzione e regolano il «traffico» sul binario
unico.
Il treno passa il primo e anche il secondo, ma colpisce il fatto
che gli scambiatori non entrano in azione, come se fossero bloccati
dal congegno di controllo che attiva lo smistamento. Così il treno
va fuori dai binari e si ferma. Forse è la salvezza, perchè anzichè
continuare la sua marcia incontro all’altro treno che giunge da
Sassari si blocca, appena inclinato su un lato. Il macchinista che
arriva dalla direzione opposta si rende conto dell’ostacolo,
rallenta vistosamente e frena. La tragedia è evitata. Nessuno dei
passeggeri a bordo rimane ferito, solo una grande paura per tutti,
anche se le informazioni - come hanno commentato poi - sono davvero
poche.
Trascorrono una trentina di minuti e i passeggeri presenti sul
treno deragliato vengono fatti scendere e trasferiti sul treno
partito da Sassari che, a quel punto, torna indietro. Alla stazione
solo mezzi commenti «e le prime ammissioni di una tragedia
scongiurata - racconta uno dei lavoratori pendolari - ma senza
alcuna informazione precisa». A quel punto, chi deve raggiungere
Alghero viene fatto salire su un autobus che arriva a destinazione
poco prima delle 22.
«I controllori parlavano di un guasto, di una avaria - ha spiegato
uno dei passeggeri - e dicevano che non c’erano le condizioni per
garantire il servizio con il treno». Ieri mattina niente treno da
Alghero, nuovo viaggio in autobus fino a Sassari. In serata il
collegamento è stato ripristinato. Di fronte alla tragedia evitata,
la prima cosa da chiedere è chiarezza. Per capire che cosa è
successo.
(27 gennaio 2010)