Crocifisso, il sindaco di Mandas multa chi non lo espone
L'ordinanza: esporre il crocifisso in tutti gli edifici pubblici. I trasgressori saranno puniti con una sanzione di 500 euro
CAGLIARI - Una sanzione amministrativa di 500
euro: è la sanzione prevista per chi non rispetterà l'ordinanza
firmata dal sindaco di Mandas, Umberto Oppus, paese di circa 2.500
abitanti nel cagliaritano, con la quale si dispone l'esposizione
del crocifisso in tutti gli edifici pubblici. L'ordinanza è
arrivata in netta controtendenza con la recente sentenza della
Corte europea dei diritti dell'uomo e nello stesso giorno in cui
l'Amministrazione provinciale di Cagliari ha bocciato una mozione
con la quale l'Udc chiedeva che il crocifisso non venisse tolto
dalle aule scolastiche.
Oppus, che è anche il direttore dell'Anci Sardegna, nella sua
ordinanza ha disposto, invece, l'immediata affissione del
crocifisso in tutti gli edifici pubblici del territorio comunale
"quale espressione dei fondamentali valori civili e culturali dello
Stato Italiano". "Se fosse vero che il crocifisso offende la morale
dei bambini allora dovremmo emettere un'ordinanza che vieta i
calendari con donne nude o seminude o addirittura quadri con
immagini di nudo - sottolinea il sindaco Oppus - non ho fatto
niente di nuovo: tanto è vero che, appena si è sparsa la notizia,
una vecchietta mia compaesana mi ha detto: sindaco, ma noi il
crocifisso non l'abbiamo mai levato.
Per una comunità piccola e molto religiosa come la nostra il
crocifisso è la normalità, la vita di tutti i giorni. Ma ve
l'immaginate se, per esempio per l'intervento di qualche
animalista, dovessimo sospendere nei nostri centri della Sardegna
le processioni con i buoi e il Santo? Io, io stesso ho appeso in
ufficio e in consiglio comunale un crocifisso donato dal nostro
parroco". E per evitare che i suoi concittadini possano essere
puniti con le multe, il sindaco annuncia che per Natale regalerà i
crocifissi a chi non ce li ha. "Il Crocifisso nelle aule - spiega
ancora - non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo
della nostra tradizione; e non lede la dignità di nessuno, ma è
rappresentativo dei riferimenti storici, culturali e valoriali
della nostra nazione".
Polemiche, invece, per la bocciatura in Consiglio provinciale
della mozione "Il Crocifisso non si tocca", presentata da Patrizio
Buccelli (Udc). Sono stati nove i voti contrari del centrosinistra,
cinque a favore ed un'astensione. Nella mozione si impegnava il
presidente e la Giunta provinciale a "controllare con ogni mezzo
che non vengano rimossi i crocifissi dalle aule scolastiche di
competenza dell'Amministrazione provinciale e a intervenire nei
confronti del Governo per sollecitare e sostenere la presentazione
del ricorso contro la sentenza di Strasburgo".
"Sostenere correttamente una mozione così importante come ha fatto
il centrodestra - ha commentato Simona De Francisci, vicepresidente
del Gruppo del Pdl in Consiglio regionale - significa sostenere
l'identità e le radici della cultura europea, italiana ed anche
sarda".
(24 novembre 2009)