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Abbasanta, investito dal treno muore sul colpo

Luigi Sogus, 32 anni di Gonnosfanadiga, stava raccogliendo asparagi vicino ai binari
di Elia Sanna
Luigi Sogus
Luigi Sogus
ABBASANTA. Stava raccogliendo alcuni asparagi selvatici proprio lungo la linea ferroviaria, nella zona di Losa, quando un treno lo ha investito. Luigi Sogus, 32 anni, di Gonnosfanadiga, ospite della comunità ‘Il Mandorlo’ di Nuoro, è stato scaraventato sulla ghiaia a una decina di metri di distanza ed è morto sul colpo. Inutile il tentativo di frenare del macchinista, che solo all’ultimo momento si è accorto della presenza dell’uomo sui binari.

L’incidente è accaduto verso le 16,30 a poche centinaia di metri dall’area di servizio dell’Agip, dove la linea ferrata costeggia la Carlo Felice prima della stazione di Abbasanta.
Secondo quanto accertato dagli agenti della Polfer di Oristano, il giovane, accompagnato dalla madre e dai due fratelli, stava rientrando nella comunità gestita da don Mariani dopo avere trascorso alcuni giorni nel suo paese natale.

Tappa a Losa, prima della deviazione sulla 131 Dcn per Nuoro. Mentre i familiari si sono diretti al bar, Luigi Sogus ha preferito fare una passeggiata per raccogliere degli asparagi lungo la scarpata della ferrovia.

Probabilmente il giovane avrebbe anche cercato di attraversare i binari e, forse, questo non è chiaro, si sarebbe anche accorto dell’ arrivo del Minuetto tentando all’ultimo momento di scansarlo.

Tutto è stato però inutile, come inutile è stata la manovra disperata del macchinista di azionare i freni di emergenza. Stando ai rilievi, probabilmente Luigi Sogus è stato soltanto sfiorato dal treno, ma ciò è bastato per scaraventarlo a diversi metri di distanza sulla ghiaia. Personale delle Ferrovie e lo stesso macchinista hanno prestato i primi soccorsi al giovane, ma tutto si è rivelato inutile. Il poveretto è morto sul colpo.
La direzione compartimentale delle Ferrovie della Sardegna ha chiesto l’intervento della polizia ferroviaria di Oristano, competente per territorio, e bloccato la circolazione sulla linea.


Gli agenti della Polfer hanno eseguito i rilievi di legge e inviato un dettagliato rapporto al magistrato di turno della procura della Repubblica di Oristano, dottor Mammone. È stata la madre del giovane deceduto ad effettuare il riconoscimento della salma che è stata trasferita, su disposizione del magistrato, presso l’obitorio dell’ospedale di Oristano. I rilievi sono stati ultimati verso le 20 e soltanto allora è stata riaperta al traffico la linea ferroviaria, rimasta chiusa per quasi quattro ore.

Proprio un anno fa, era il 7 febbraio 2009, il treno regionale Oristano-Cagliari aveva investito e ucciso, a poche decine di metri dalla stazione di Marrubiu, un giovane di 31 anni. In quell’o ccasione, però, si era tratta di un gesto estremo di un uomo, sofferente di disturbi psichici, che aveva deciso di farla finita, sdraiandosi sui binari e aspettando il passaggio del convoglio. Inutile era stato, anche allora, il tentativo disperato del macchinista di frenare per evitare di investirlo.
(08 febbraio 2010)
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