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domenica 22.11.2009 ore 03.28
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Portovesme, nuova morte bianca
muore precipitando da una scala

Incidente in un cantiere della Sicmi, azienda che opera negli appalti dell'area industriale. La vittima è un operaio di Teulada. È il terza morto in due giorni Oggi sciopero di 4 ore e sit in dei manifestanti
PORTOVESME. Ancora sei mesi e sarebbe andato in pensione, dopo quasi trentacinque anni passati a Portovesme. Invece un incidente ha spezzato la sua vita. Giannino Lai, 53 anni, di Teulada, operaio alla Sicmi, una impresa di carpenteria metallica che opera nell'area industriale, è morto mercoledì poco prima delle sedici mentre era addetto alla messa in sicurezza di un cilindro metallico dal diametro di quattro metri. Lai è caduto da una scala, su cui era salito per svolgere l'operazione, ha sbattuto la testa ed è morto sul colpo. Inutile il pronto arrivo dei medici del 118 di Carbonia.

L'incidente è accaduto poco prima delle sedici di mercoledì pomeriggio nel più grande dei tre capannoni dell'impresa di costruzioni metalliche, nell'area industriale, a un chilometro in linea d'aria dagli impianti di Alcoa ed Enel. In quel momento, secondo fonti sindacali, dentro al capannone stavano lavorando una quarantina di persone, ma nessuno ha potuto impedire che la tragedia si verificasse.

Sul posto sono arrivati subito i carabinieri di Carbonia, che hanno chiamato i loro colleghi dei Ris, i tecnici del presidio di prevenzione della Asl e tanti colleghi della vittima. Alle 18 è arrivata, distrutta, anche la moglie.

I carabinieri hanno "isolato" l'area e scattato centinaia di foto per offrire una scena dell'incidente più asettica possibile. In contemporanea sono stati ascoltati anche i colleghi di Lai, ma la ricostruzione dell'incidente che filtra all'esterno lascia lo spazio alle più diverse ipotesi. I delegati sindacali aziendali Giampaolo Sechi e Giorgio Delogu non riescono a darsi una spiegazione di come sia avvenuto l'infortunio. «Giannino era molto esperto, salire su quella scala e imbragare la condotta era una operazione che aveva fatto lui come noi centinaia di volte. È stata una tragica fatalità, e non sappiamo cosa sia successo. I nostri colleghi impotenti testimoni di questo incidente non dicono nulla, quasi immutoliti dal dolore. Erano lì a fianco a Giannino e non sono riusciti a salvarlo».


Il dolore dei suoi colleghi di lavoro impedisce di capire anche a sommi capi cosa sia veramente successo nel capannone. L'unica certezza è che Lai è caduto da una scala da una altezza di quattro metri. Aveva il casco di sicurezza, volato nella caduta, ma non l'imbragatura che forse, ma è solo una ipotesi, lo avrebbe salvato. Per il resto è ancora buio. Lavorava da solo o in coppia con un suo collega? Questi gli teneva la scala, o Lai è salito prima? L'operaio è caduto dalla scala o dal tubo? Qualcuno teneva in mano la pulsantiera della gru? La lamiera era scivolosa al punto da far perdere appiglio alla scala? Domande, e ce ne sarebbero altre, a cui solo l'inchiesta della magistratura potrà dare risposte. Per adesso c'è solo da registrare la voce, riportata dai delegati sindacali, del medico che ha effettuato il primo esame sul cadavere di Lai. «Non capisco - hanno riferito i sindacalisti - come da quell'altezza una caduta possa aver provocato tanti danni». I sindacalisti, all'uscita dai cancelli sbarrati della Sicmi, ricordano che pochi giorni fa c'era stata una ispezione della Asl che non aveva trovato alcuna irregolarità in cantiere. «In trentadue anni la sicurezza in fabbrica è sempre stata la nostra ossessione. Non riusciamo a spiegarci ciò che è successo. Lasciamo l'inchiesta ai magistrati, siamo troppo colpiti».

Al dolore di Portovesme si accompagna quello straziante di Teulada, dove Lai risiedeva. La notizia della sua morte s'è diffusa in un attimo. Lai era sposato da 23 anni con Susanna Pintus, di Nuxis. Insieme ospitavano da anni, durante le vacanze estive e invernali, Vazdim, uno dei tanti bimbi bielorussi ormai di casa nell'isola. Al ragazzo marito e moglie si erano affezionati tanto da considerarlo ormai come loro figlio. Avevano deciso di accoglierlo a casa, al compimento del diciottesimo anno di età, e farlo iscrivere all'Università.

Poco prima delle venti il carro funebre ha condotto fuori dalla "sua" fabbrica le spoglie mortali di Giannino Lai. Fuori i suoi colleghi con le lacrime agli occhi, capaci di ripetere solo una domanda per adesso senza riposta. Cosa è successo? Giovedì dalle 8 nel piazzale di ingresso della Sicmi si raduneranno i lavoratori del polo industriale. I sindacati hanno indetto uno sciopero di quattro ore. Ci saranno blocchi alle strade di accesso all'area di Portovesme.

Intanto a Iglesias, per concludere la campagna elettorale del Pd arriverà il ministro del lavoro Damiano. I sindacati, c'è da crederci, non si accontenteranno di un saluto di circostanza.
(10 aprile 2008)
 
 
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