Portovesme, nuova morte bianca
muore precipitando da una scala
Incidente in un cantiere della Sicmi, azienda che opera negli appalti dell'area industriale. La vittima è un operaio di Teulada. È il terza morto in due giorni Oggi sciopero di 4 ore e sit in dei manifestanti
PORTOVESME. Ancora sei mesi e sarebbe andato in pensione, dopo
quasi trentacinque anni passati a Portovesme. Invece un incidente
ha spezzato la sua vita. Giannino Lai, 53 anni, di Teulada, operaio
alla Sicmi, una impresa di carpenteria metallica che opera
nell'area industriale, è morto mercoledì poco prima delle sedici
mentre era addetto alla messa in sicurezza di un cilindro metallico
dal diametro di quattro metri. Lai è caduto da una scala, su cui
era salito per svolgere l'operazione, ha sbattuto la testa ed è
morto sul colpo. Inutile il pronto arrivo dei medici del 118 di
Carbonia.
L'incidente è accaduto poco prima delle sedici di mercoledì
pomeriggio nel più grande dei tre capannoni dell'impresa di
costruzioni metalliche, nell'area industriale, a un chilometro in
linea d'aria dagli impianti di Alcoa ed Enel. In quel momento,
secondo fonti sindacali, dentro al capannone stavano lavorando una
quarantina di persone, ma nessuno ha potuto impedire che la
tragedia si verificasse.
Sul posto sono arrivati subito i carabinieri di Carbonia, che hanno
chiamato i loro colleghi dei Ris, i tecnici del presidio di
prevenzione della Asl e tanti colleghi della vittima. Alle 18 è
arrivata, distrutta, anche la moglie.
I carabinieri hanno "isolato" l'area e scattato centinaia di foto
per offrire una scena dell'incidente più asettica possibile. In
contemporanea sono stati ascoltati anche i colleghi di Lai, ma la
ricostruzione dell'incidente che filtra all'esterno lascia lo
spazio alle più diverse ipotesi. I delegati sindacali aziendali
Giampaolo Sechi e Giorgio Delogu non riescono a darsi una
spiegazione di come sia avvenuto l'infortunio. «Giannino era molto
esperto, salire su quella scala e imbragare la condotta era una
operazione che aveva fatto lui come noi centinaia di volte. È stata
una tragica fatalità, e non sappiamo cosa sia successo. I nostri
colleghi impotenti testimoni di questo incidente non dicono nulla,
quasi immutoliti dal dolore. Erano lì a fianco a Giannino e non
sono riusciti a salvarlo».
Il dolore dei suoi colleghi di lavoro impedisce di capire anche a
sommi capi cosa sia veramente successo nel capannone. L'unica
certezza è che Lai è caduto da una scala da una altezza di quattro
metri. Aveva il casco di sicurezza, volato nella caduta, ma non
l'imbragatura che forse, ma è solo una ipotesi, lo avrebbe salvato.
Per il resto è ancora buio. Lavorava da solo o in coppia con un suo
collega? Questi gli teneva la scala, o Lai è salito prima?
L'operaio è caduto dalla scala o dal tubo? Qualcuno teneva in mano
la pulsantiera della gru? La lamiera era scivolosa al punto da far
perdere appiglio alla scala? Domande, e ce ne sarebbero altre, a
cui solo l'inchiesta della magistratura potrà dare risposte. Per
adesso c'è solo da registrare la voce, riportata dai delegati
sindacali, del medico che ha effettuato il primo esame sul cadavere
di Lai. «Non capisco - hanno riferito i sindacalisti - come da
quell'altezza una caduta possa aver provocato tanti danni». I
sindacalisti, all'uscita dai cancelli sbarrati della Sicmi,
ricordano che pochi giorni fa c'era stata una ispezione della Asl
che non aveva trovato alcuna irregolarità in cantiere. «In
trentadue anni la sicurezza in fabbrica è sempre stata la nostra
ossessione. Non riusciamo a spiegarci ciò che è successo. Lasciamo
l'inchiesta ai magistrati, siamo troppo colpiti».
Al dolore di Portovesme si accompagna quello straziante di Teulada,
dove Lai risiedeva. La notizia della sua morte s'è diffusa in un
attimo. Lai era sposato da 23 anni con Susanna Pintus, di Nuxis.
Insieme ospitavano da anni, durante le vacanze estive e invernali,
Vazdim, uno dei tanti bimbi bielorussi ormai di casa nell'isola. Al
ragazzo marito e moglie si erano affezionati tanto da considerarlo
ormai come loro figlio. Avevano deciso di accoglierlo a casa, al
compimento del diciottesimo anno di età, e farlo iscrivere
all'Università.
Poco prima delle venti il carro funebre ha condotto fuori dalla
"sua" fabbrica le spoglie mortali di Giannino Lai. Fuori i suoi
colleghi con le lacrime agli occhi, capaci di ripetere solo una
domanda per adesso senza riposta. Cosa è successo? Giovedì dalle 8
nel piazzale di ingresso della Sicmi si raduneranno i lavoratori
del polo industriale. I sindacati hanno indetto uno sciopero di
quattro ore. Ci saranno blocchi alle strade di accesso all'area di
Portovesme.
Intanto a Iglesias, per concludere la campagna elettorale del Pd
arriverà il ministro del lavoro Damiano. I sindacati, c'è da
crederci, non si accontenteranno di un saluto di circostanza.
(10 aprile 2008)