Elezioni, il Pd ritrova la coesione
Bagno di folla per Soru a Nuoro
La campagna elettorale entra nel vivo e il Pd supera le contraddizioni che hanno portato alla crisi e si presenta coeso e rafforzato alla tornata elettorale. Cappellacci e Soru rivendicano i risultati della legislatura e attaccano il Pdl: "Il candidato del centrodestra è oscurato da Berlusconi" e "Il premier vuole regioni sottomesse". E a Nuoro più di tremila persone al comizio del governatore uscente
È un Pd uscito rafforzato dalla crisi che ha portato alle elezioni
regionali anticipate, quello che ha presentato a Paulilatino, nel
cuore della Sardegna, i suoi candidati inseriti nella coalizione di
centrosinistra e ha lanciato la fase più importante della campagna
elettorale.
Passoni attacca Cappellacci. Che si sia entrati nel vivo
del confronto, a 28 giorni dal voto, lo si è capito subito quando
il senatore Achille Passoni, commissario inviato nell'isola da
Walter Veltroni per risolvere la crisi, ha parlato di una campagna
elettorale 'per interposta persona'. "Abbiamo il candidato del
centrodestra oscurato dal presidente Berlusconi" ha detto,
aggiungendo subito dopo di credere che con premesse del genere, Ugo
Cappellacci, se eletto presidente, dovrebbe telefonare ogni 10
minuti al presidente del Consiglio. Presidente al quale l'ex
ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha ricordato che alla
Sardegna non serve un monarca.
Soru: "Berlusconi vuole regioni sottomesse". "Il governo
sembra aver perso - ha detto invece Soru - il senso delle
istituzioni repubblicane. Che le regioni si debbano trasformare: se
non ti sottometti, con te non parlo. Questa affermazione il
presidente l'aveva già fatta in passato. Allora pensai fosse una
battuta, invece, ha ripetuto la stessa cosa a Cagliari e a Nuoro.
Un'affermazione del genere tradisce un disegno preciso che il
presidente ha attuato in Abruzzo e ora vorrebbe imporre regione per
regione".
"La crisi non si supera senza rigore". Soru ha ricordato
come il mondo, e non solo la Sardegna, stia vivendo la crisi più
grave degli ultimi 80 anni. "In una situazione del genere - ha
affermato Soru - non si può dire come sul Titanic 'la nave affonda,
continuate a ballare'. Occorrono senso di responsabilità e
realismo, capacità di programmazione. Noi puntiamo a risparmiare
ogni euro possibile per destinarlo allo sviluppo ragionato,
ottimizzando tutte le risorse. Diciamo: occorre maggior rigore.
Dobbiamo stare tutti più attenti".
I risultati della legislatura. Il Pd, ha spiegato Soru, si
presenta agli elettori forte dei risultati raggiunti in cinque
anni. "Nel 2004 trovammo una Regione indebitata per 300 milioni di
euro all'anno - ha detto - praticamente sull'orlo del tracollo.
Abbiamo dovuto fare sacrifici pesanti per ottenere il risanamento,
ma siamo riusciti a tagliare i costi della macchina amministrativa
del 40%. Abbiamo rivendicato i nostri diritti e adesso nelle casse
della Regione entrano un miliardo e 700 milioni di euro
all'anno".
Bagno di folla a Nuoro. Oltre mille persone nel teatro
Eliseo a sentire il candidato del centrosinistra alla presidenza
della Regione, Renato Soru, mentre altre duemila si trovavano
nell'anfiteatro comunale all'aperto dove l'organizzazione ha
allestito un maxischermo. Poco dopo le 17 ha aperto l'incontro
elettorale Elena Ledda che ha cantato "Barone 'e sa tirannia"
seguita da sette testimonianze di esponenti del società civile. Ha,
quindi, parlato Soru poco prima delle 18 focalizzando il suo
intervento sul fatto che occorre una partecipazione popolare, una
grande discussione, in modo che la scelta dell'elettore sia fatta
in modo maturo. Secondo Soru questa è una strana campagna
elettorale, inoltre ritiene "triste che del candidato del
centrodestra non si conoscano ancora i programmi".
(18 gennaio 2009)