Cappellacci da villa Certosa a Calangianus
Ieri vertice con il premier, oggi in alta Gallura l’apertura della campagna elettorale
di Enrico Gaviano
PORTO ROTONDO. C’è da giurarlo che oggi
alla convention del centrosinistra, alla Fiera di Cagliari, verrà
speso abbondantemente lo slogan «Meglio Soru che male accompagnati»
ma di certo Ugo Cappellacci ha fatto un gran colpo nella corsa alla
presidenza della Regione. Sarà Berlusconi infatti ad aprire sabato
a Cagliari la campagna elettorale del candidato del Pdl. Il nome
del premier sarà inserito anche al centro del simbolo elettorale
della coalizione in cui all’esterno verrà scritto: Cappellacci
presidente.
Il ticket Silvio Berlusconi-Ugo Cappellacci sarà insomma il tratto
distintivo della proposta che il centrodestra intende portare agli
elettori isolani chiamati alle urne, anticipatamente a causa delle
dimissioni di Soru, il 15 e 16 febbraio. Fatto che è stato, insieme
all’apertura della campagna elettorale e alla definizione del
simbolo, il punto centrale dell’incontro di ieri sera fra il
Cavaliere leader del Pdl e il candidato governatore a villa
Certosa, il secondo dopo quello tenutosi il 29 dicembre.
La Certosa. Una riunione fiume, cominciata nel
primo pomeriggio e protrattasi addirittura a tarda notte. Ma
Berlusconi, evidentemente, ha voluto passare in rassegna tutti i
punti di questa difficile campagna elettorale che, di certo, non
ritiene essere propriamente una passeggiata. Al vertice erano
presenti alcuni parlamentari sardi: il senatore Fedele Sanciu e i
deputati Settimo Nizzi, Giuseppe Cossiga e Piero Testoni. Con loro
anche il sindaco di Cagliari Emilio Floris e la reggente del
coordinamento sardo di Forza Italia Claudia Lombardo. Infine, sono
stati convocati nella villa di Porto Rotondo anche due big azzurri:
Romano Comincioli e il coordinatore nazionale Denis Verdini,
facendo diventare il vertice di ieri sera una sorta di Stati
generali di Forza Italia in Sardegna.
Berlusconi a Cagliari. Il leader del Popolo della
libertà tiene fede alla promessa fatta a Ugo Cappellacci nella
precedente riunione tenutasi fra Natale e Capodanno e sosterrà la
campagna elettorale, visitando tutte le otto province insieme al
candidato governatore. Si comincia sabato sera a Cagliari, alla
Fiera, con una manifestazione che avrà inizio intorno alle 17. Ieri
sera a Villa Certosa è stato stilato un programma di massima per
gli altri appuntamenti. Berlusconi era ritornato a Cagliari già lo
scorso anno con un comizio a Bonaria e la volta precedente a
dicembre del 2007, con una manifestazione a sostegno della nascita
del Pdl al bastione Saint Remy.
Calangianus. Ugo Cappellacci muoverà comunque
senza il Cavaliere il primo vero passo in pubblico della sua
campagna elettorale per le elezioni regionali. Questa sera, alle
18, sarà a Calangianus, nel cuore dell’alta Gallura. Appuntamento
al convento dei frati cappuccini. Il candidato governatore del Pdl
ha voluto in questo modo partire per l’avventura elettorale lo
stesso giorno del suo rivale, e allo stesso tempo avviare la
campagna in un luogo simbolo, una delle zone produttive della
Sardegna, in questo caso nel settore sugheriero, che risentono
della grave crisi economica che ha colpito l’isola.
L’agenda. Fitta agenda di appuntamenti per Ugo
Cappellacci che dovrà intanto incontrare i rappresentanti del
Partito sardo d’azione per chiudere l’accordo che porterà il
simbolo dei quattro mori, nonostante una forte protesta interna dei
sardisti, nella coalizione di centrodestra. Altro appuntamento che
attende il candidato governatore è con Antonio Satta e i Cristiano
Popolari che chiedono di poter correre con la coalizione di
centrodestra con liste proprie, dopo la chiusura di Renato Soru. Ma
è più probabile un loro inserimento in una lista mista.
Liste. Cappellacci vorrebbe formare una coalizione
con un massimo di cinque liste. Scontate Pdl e Udc e Riformatori, c’
è da capire ancora come sarà composta quella Mpa-Uds che, alla
fine, potrebbe accogliere anche i Cristiano Popolari, se si
raggiungerà un accordo. La quinta lista dovrebbe essere quella del
Partito sardo d’azione.
Listino.