Berlusconi a Cagliari lancia Cappellacci
Convention del Centrodestra alla Fiera Definita la ripartizione del «listino»
di Alfredo Franchini
CAGLIARI. È la prima sfida diretta della
campagna elettorale più anomala della storia autonomistica:
Berlusconi a Cagliari per la prima uscita ufficiale di Cappellacci,
Soru a Caprera. E se finora i due candidati governatori non hanno
mai nominato l’avversario, c’è da giurare che Berlusconi parlerà a
lungo di Soru. Per il Centrodestra sarà una giornata determinante
nella quadratura del cerchio sulle candidature.
L’aereo del presidente del Consiglio, Berlusconi, atterrerà a
Cagliari alle 11.30: mezz’ora dopo il premier sarà ricevuto dall’a
rcivescovo, Giuseppe Mani. Successivamente il premier si trasferirà
nell’albergo cittadino che fu scelto l’anno scorso, alla vigilia
delle politiche, come quartier generale del Pdl e lì Berlusconi
riceverà esponenti di Forza Italia e dei partiti alleati e forse
anche qualche delegazione di lavoratori. Non è previsto alcun
pranzo, solo una serie di incontri prima del presumibile bagno di
folla alla Fiera. Il Centrodestra ha preso in affitto il padiglione
della Nautica della Fiera Internazionale. Una scelta non casuale
perché sempre alla Fiera, il giorno dell’Epifania, Soru aveva
aperto la campagna elettorale ma in una sala... molto più piccola.
La sfida, dunque, si trasferisce sul piano dei numeri dei
partecipanti. E la convention di Cagliari è solo il primo
appuntamento: Berlusconi ha assicurato il ritorno per le
«presentazioni» di Ugo Cappellacci nelle altre province.
Il listino. Giornata importante per il
Centrodestra alle prese con la formazione del listino regionale. L’i
ntesa raggiunta tra Cappellacci e An ha determinato questa
ripartizione per il listino che sarà trascinato dall’elezione del
governatore: 3 seggi per Forza Italia, (4 con il presidente), 2 ad
Alleanza nazionale, 1 per Psd’Az, Udc e Riformatori. Cappellacci
punta sulle candidature di esponenti della società civile: molto
probabile
Gianni Biggio, ex presidente di
Confindustria, e prende sempre più consistenza l’ipotesi di una
discesa in campo di
Antonio Pitea, ex questore di
Cagliari ed ex prefetto di Nuoro, il quale non ha sciolto la
riserva. Sembra sicuro
Gavino Sini, presidente
della Camera di commercio di Sassari. Esclusa la possibilità che
nel listino sia candidato il segretario generale della Cisl,
Mario Medde. Tra i politici in campo nel listino legato a
Ugo Cappellacci,
Giacomo Sanna, ex segretario
sardista che avrebbe già ottenuto il via libera da Berlusconi: il
premier, infatti, considera davvero strategico portare il simbolo
dei Quattro mori all’interno del Centrodestra dopo circa mezzo
secolo in cui il Psd’Az si è riconosciuto sempre con il
Centrosinistra. (Stasera a Birori il Consiglio Nazionale del Psd’az
dirà l’ultima parola sull’alleanza con il Pdl che spaccherà il
partito provocando la nascita della lista dei Rossomori in appoggio
a Renato Soru). Tra i possibili candidati anche
Teodoro
Rodin, presidente dell’associazione nazionale mutilati e
invalidi civili.
Le sigle. C’è una novità nelle sigle che
sosterranno Ugo Cappellacci: i socialisti di
Raffaele
Farigu, il movimento che si ricollega a Raffaele Lombardo,
(Mpa) e che schiera
Franco Cuccureddu, e l’Uds di
Mario Floris, dovrebbero costituire una lista
unica. Così che a sostegno del candidato del Centrodestra
dovrebbero schierarsi Pdl, Udc, Riformatori, Psd’Az e la lista
«Insieme per le autonomie».
Milia e Oppi. Giorgio Oppi non ha nascosto l’intenzione di
lasciare Montecitorio per ricandidarsi in Consiglio regionale. Il
primo dei non eletti alla Camera è Sergio Milia che quindi avrebbe
diritto di subentrare a Oppi. Ma ieri il segretario provinciale
dell’Udc di Sassari ha fatto una precisazione: «Ho dato la mia
disponibilità alla candidatura nella circoscrizione provinciale di
Sassari per le prossime regionali», afferma
Sergio
Milia, «pertanto la mia dedizione è interamente rivolta a
conseguire non solo un soddisfacente esito personale ma soprattutto
un pregevole risultato di lista dato che su di me grava l’onore e l’
onere della composizione della lista provinciale di
Sassari».
Nuvoli. In Consiglio potrebbe rientrare
Giampaolo Nuvoli: «Ho dato la mia disponibilità a
candidarmi, spinto da tanti amici del sassarese e dai vertici
nazionali di Forza Italia». E per prevenire eventuali polemiche,
Nuvoli precisa: «Per evitare problemi di ineleggibilità sono in
aspettativa da direttore generale del ministero della giustizia dal
30 dicembre scorso». E infine: «Sono consapevole - afferma Nuvoli -
che sulla mia candidatura ci sono agguerrite resistenze
interessate. Sono sereno e, in tutti i casi, sosterrò Cappellacci».
(10 gennaio 2009)