Elezioni, scoppia la guerra dei sondaggi
«Sondaggi bugiardi: nettamente in testa noi»
E’ un crescendo: «Loro hanno bisogno di una Sardegna che stia
zitta, non di quella Sardegna che fa valere i suoi diritti, come è
successo nella vertenza sulle entrate fiscali. Non di quella
Sardegna che non sta zitta sullo sconcio delle servitù militari.
Quando, qualche mese fa, sono andato in consiglio dei ministri per
la vertenza sulle servitù, Berlusconi a un certo punto ha detto: “
Ma perché tutte queste storie per aree che sono poco più grandi del
mio giardino?”. E io gli ho detto: “Presidente, sto parlando di
chilometri quadrati, non di metri quadri”. Allora lui ha risposto: “
Beh, allora sono un po’ tanti. Dovremmo fare qualcosa”».
Continua il “Soru furioso”: «Il ministro Scajola anche pochi
giorni fa ha detto che dobbiamo tornare al nucleare e che il posto
migliore per il polo nucleare è nelle isole, meglio dove ci sono
pochi abitanti. Ancora un po’ e ci dava anche l’indirizzo! E poi
non dimentichiamo che nel 2003 il generale Carlo Jean, nominato da
Berlusconi alla guida della Sogin, aveva identificato in Sardegna
il sito per il deposito unico nazionale per le scorie nucleari. In
questi giorni, in un’intervista, il presidente del Consiglio ha
detto che questa è una “menzogna della sinistra”. Davvero
incredibile... Basta riguardarsi i giornali di quel periodo e
scoprire che Jean non solo aveva parlato di Sardegna, ma più
precisamente di Sardegna nord-orientale».
E infine l’affondo sull’uso delle tv. «Questa è una partita
truccata - dice -. Come presidente del Consiglio, Berlusconi è
sempre in tv a parlare delle elezioni regionali in Sardegna. Come
premier invade gli schermi, ignorando la par condicio e le regole
più elementari del confronto democratico. Noi invece non abbiamo
accesso alle televisioni. Oggi voglio denunciarlo qui, con forza: c’
è una Sardegna che non ha voce, alla quale viene impedito di
parlare. Per dire verità, anche il candidato ufficiale del
centrodestra è senza voce. Ma forse sarebbe meglio dire che finora
non l’abbiamo ancora sentita».
(26 gennaio 2009)