Il miglior documentario: «Capo e croce. Le ragioni dei pastori»

Premiato il lavoro di Marco Antonio Pani e Paolo Carboni al CinemAmbiente Film Festival di Torino

CAGLIARI. «Capo e croce. Le ragioni dei pastori» è il miglior documentario italiano. Il riconoscimento è stato assegnato ieri nella serata conclusiva di CinemAmbiente Film Festival di Torino.

Il lavoro di Marco Antonio Pani e Paolo Carboni sulle lotte dei pastori sardi ha convinto la giuria della 17/a edizione del festival, che lo ha premiato con la seguente motivazione: «Per la capacità di armonizzare la cronaca della protesta con l'evocazione antropologica delle matrici di un popolo pastore, producendo momenti di forte empatia per l'intensità dell'autonarrazione. Per la volontà di restituire centralità a una condizione esistenziale da sempre estromessa dalle culture urbane. Per la qualità di una fotografia in bianco e nero che rivela la dimensione epica di

queste figure, protagoniste di un conflitto che ci coinvolge tutti, ma che la politica nazionale tenta di relegare a un problema regionale».

Capo e Croce è in concorso anche all'EtnoFilmFestival, la Mostra del Cinema Documentario Etnografico di Monsalice in programma dal 19 al 22 giugno.

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