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Riciclaggio? Luigi Di Maio chiede scusa a Renato Soru

Dopo le accuse in tivù, il vice presidente della Camera del M5S scrive una lettera in cui ammette: «Ho sbagliato»

CAGLIARI. Luigi Di Maio, vicepresidente dalla Camera, fa marcia indietro e chiede scusa a Renato Soru per l’ accusa di riciclaggio lanciata ieri all’ex presidente della Regione durante la trasmissione televisiva “Otto e mezzo ”.

«Nel corso della trasmissione televisiva 8 e mezzo, condotta da Lilli Gruber su La7 del 15 maggio 2014 _ – si legge in una lettera che Di Maio, uno degli esponenti più in vista del Movimento 5 Stelle, ha inviato al giornale – ho discusso animatamente con la collega Alessandra Moretti del Partito Democratico. Il confronto avveniva al termine di una giornata intensa, nella quale la Camera dei Deputati ha infine deciso di mettere all’ordine del giorno e di deliberare sull’arresto del deputato Genovese. Si è trattato di un passaggio parlamentare che tutti hanno riconosciuto come delicato e impegnativo. Ho commesso un errore nell’attribuire a Renato Soru, già Presidente della giunta regionale della Sardegna e attuale candidato alle elezioni europee, un’accusa di riciclaggio anziché del diverso reato di aggiotaggio e me ne scuso. Si tratta di due illeciti diversi e ne sono consapevole».

Di Maio, parlando a La 7 del caso Genovese, aveva accusato il Partito democratico di aver «candidato alle europee imputati e indagati, personaggi come Soru, indagato per riciclaggio».

Renato Soru, candidato nella Circoscrizione

Isole al parlamento di Strasburgo, aveva reagito immediatamente con un annuncio di querela: «Quanto detto dall’esponente grillino – ha scritto in una nota diffusa appena saputo delle accuse – è totalmente falso e privo di ogni fondamento». Oggi sono arrivate le scuse di Di Maio.

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