Appuntamento domani al Poetto con 5 carri. Settimana storica a Cagliari per i diritti degli omosessuali: mercoledì via libera del Consiglio al registro delle unioni di fatto
CAGLIARI. Una settimana storica per Cagliari: mercoledì il via libera del Consiglio comunale al registro delle unioni di fatto, domani il primo Gay Pride in terra di Sardegna con manifestazioni e sfilate dalle 16.30, orario previsto per il raduno a Marina Piccola, alle 23. Il capoluogo aveva ospitato in passato manifestazioni contro l’omofobia, ma mai un evento di questo genere. Cinque i carri che si ritroveranno all’inizio del Poetto a partire dalle 14, due ore e mezzo prima del via: oltre duemila finora le adesioni su Facebook, ma per l’evento sono attese diverse migliaia di persone. Tra gli ospiti confermata la presenza del sindaco Massimo Zedda che proprio oggi, intervistato a «24 Mattino» su Radio 24, si è detto favorevole ai matrimoni omosessuali.
«È chiaro che c’è una differenza fra le unioni di fatto, le convivenze e la famiglia così come oggi la conosciamo e che ha un ruolo prevalente. Ciò non vuol dire - spiega il primo cittadino esponente di Sel - che la politica non debba riconoscere ciò che cambia nella società. È un messaggio di civiltà per il governo e per le forze politiche a livello nazionale».
Zedda, però, si è mostrato cauto sul tema adozioni per una coppia omosessuale. «Su questo - spiega - capisco che ci sia una difficoltà in più. Bisogna fare un passo alla volta». Il Gay Pride di domani, a cui parteciperà, tra gli altri, anche la deputata del Pd Anna Paola Concia, è organizzato dall’associazione Arc nell’ambito della rassegna Quaresima ed è patrocinata da Comune e Provincia di Cagliari. Il motto che campeggia nel logo è «Leberos, respetados, aguales». Per l’occasione, viabilità rivoluzionata nella zona del Poetto con l’istituzione di divieti di transito e sosta per le auto.
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