L’assessore Usai: «Ora si può investire nell’agricoltura»

Il titolare dell’Urbanistica difende il Piano delle Borgate Con la variante approvata possibile accedere ai fondi del Psr

ALGHERO. Premialità per le residenze collegate alle attività agricole in edifici storici per interventi di ripristino e restauro che passano dallo 0,001 allo 0,003 per cento. Per il lotto minimo previsto di 4 ettari (accorpabili) l’edificazione di fabbricati funzionali alle aziende (capannoni, mulini, stalle, ecc..) sarà possibile con la previsione di 0,2 metri cubi per metro quadro. Sono le novità principali contenute dal Piano di Valorizzazione e Conservazione dell’area di Bonifica di Alghero, che ha avuto il via libera dal consiglio comunale. «Un evento importantissimo per lo sviluppo delle imprese agricole – sostiene, al di la delle polemiche, l’assessore all’Urbanistica Antonello Usai –. Un piano che affronta temi specifici per gli imprenditori agricoli professionali, ai quali viene offerta la concreta possibilità di colmare un divario decennale con il resto del mondo delle campagne dell’isola che beneficia già da tempo dei finanziamenti comunitari».

Un provvedimento approvato dall’assemblea civica con 13 voti favorevoli della maggioranza e 2 voti contrari del M5S. «Stiamo dalla parte dei cittadini dell’agro e dello sviluppo dell’agricoltura, attraverso questo percorso che consente al comparto di dotarsi di tutte le prerogative possibili per il rilancio», ha aggiunto Usai che rispondendo alle critiche ha parlato di «una risposta adeguata al territorio in linea sia con il Ppr che con il Piano di assetto Idrogeologico».

Oggi quindi si può dare via libera agli investimenti, cogliendo le opportunità che da qui al 2020 contengono le misure comunitarie del Piano di Sviluppo Rurale. Il rilancio dei finanziamenti appare uno strumento utile per far ripartire l’economia dell’agricoltura e della città e, viene evidenziato, si tratta di un primo, importante passo avanti. La variante approvata contiene novità per le imprese agricole, che potranno intervenire per il miglioramento e adeguamento delle dotazioni aziendali, costruzioni ristrutturazioni o ampliamenti dei fabbricati d’impresa, efficientamento energetico, energie rinnovabili. «Sviluppo e occupazione sono i temi centrali della copianificazione in atto tra Comune e Regione – aggiunge l’assessore –, si centra con soddisfazione un passaggio decisivo di un percorso amministrativo peculiare delle varianti urbanistiche. Nel frattempo proseguirà il lavoro di aggiornamento del Pai richiesto dalla Regione e fermo al 2005. Un Piano che respinge le speculazioni e le scorciatoie. L’importanza dello strumento di pianificazione è indiscutibile per gli imprenditori agricoli, meglio identificati dalla norma come imprenditori agricoli professionali». Un passaggio al vetriolo anche per le critiche piovute sul provvedimento: «Vanno respinte con forza tutte le strumentalizzazioni derivate dal mancato accoglimento degli emendamenti

presentati in consiglio comunale – dice Usai – suffragato dall’esito dell’istruttoria tecnica, gran parte dei quali tendenti a modificare il concetto di imprenditore agricolo, per modellarlo a formato tessera a seconda delle diverse esigenze di pensionati, impiegati, professionisti».

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