Il “boom algale” causato dal caldo

Nessun inquinamento al Calich anche se è necessario monitorare i depuratori

ALGHERO. «L’aumento repentino delle temperature nelle giornate in cui si è verificato il fenomeno e la presenza ormai costante di nutrienti, più abbondanti in questa stagione per via delle piogge, ha determinato la proliferazione delle macroalghe». È la conclusione cui sono pervenuti i tecnici dell’Arpas dopo le analisi condotte nel servizio laboratorio dell’Arpas di Sassari per verificare la qualità delle acque e determinare la specie di macroalghe che hanno generato, nelle porzioni meno profonde dell’area del Calich, un inquietante tappeto verde. A riferirlo è il Parco di Porto Conte, che ha collaborato nell’indagine con l’Arpas e che tira un sospiro di sollievo alla notizia che le analisi effettuate abbiano in sostanza confermato

l’ipotesi iniziale, che allontana allarmi ben più gravi. Ciò non toglie, ammettono dal Parco, che continui a essere «necessario un monitoraggio delle acque reflue depurate nei depuratori minori». In attesa che dall’Europa arrivino le risorse per uno studio più approfondito. (g.m.s.)

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